Appello del Movimento Politico per l’unità

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Appello del Movimento Politico per l’unità per una legge elettorale condivisa ed una legge sui partiti

Il Movimento politico per l’unità, nella convinzione di interpretare le attese dei cittadini italiani, chiede al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Senato Pietro Grasso, alla Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, ai segretari dei partiti e movimenti politici, l’impegno massimo per superare questa difficile crisi politica nella lunga transizione italiana verso una forma di governo stabile e rappresentativa. Questa riteniamo sia la migliore risposta alla grandissima voglia di partecipare espressa dalle decine di milioni di cittadini che si sono recati alle urne nell’ultima consultazione referendaria e che hanno sentito di impegnarsi in prima persona, in tutto il Paese, nell’organizzare dei momenti di confronto sulle posizioni in campo o semplicemente prenderne parte.

La crisi della politica e della “democrazia del pubblico” ha generato sfiducia, rabbia e diffidenza. Occorre, pertanto, ricostruire unità nel corpo sociale e politico con misure urgenti per ridurre le disuguaglianze e contrastare la povertà dilagante, attraverso la formazione, il lavoro, l’inclusione sociale attiva. Particolare attenzione deve essere rivolta ai giovani e al loro futuro.

Il Movimento Politico per l’unità, in quanto spazio di dialogo trasversale agli schieramenti, intende promuovere a gennaio, a Montecitorio, insieme ai diversi gruppi parlamentari ed esperti, un laboratorio di ascolto reciproco e condivisione sulla legge elettorale e sulla legge che attua l’art. 49 della Costituzione sui partiti. L’unità sulle regole del gioco è, infatti, il presupposto migliore per tornare al voto, affidando ai cittadini la responsabilità della scelta della maggioranza politica che dovrà sostenere il Governo nella prossima legislatura.

E’ compito poi della politica ritrovare i suoi contenuti e ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini ed istituzioni e rianimare la partecipazione alla vita pubblica. Sono necessarie idee e persone credibili, ora prevalentemente impegnate nel volontariato e nelle professioni, per una nuova stagione di impegno, per una legislatura costituente, anche su pochi singoli punti fondamentali di revisione della forma di governo definita nel 1948, come il superamento del bicameralismo paritario e la ridefinizione del rapporto Stato-Regioni.

I partiti vanno ripensati. La loro trasformazione, dopo la crisi delle ideologie del Novecento, contribuisce ad una spinta disgregatrice del tessuto sociale e politico. Il rischio di trasformarsi in puri comitati elettorali o cartel party favorisce la delegittimazione della politica e delle istituzioni. I partiti sono invece necessari in quanto concorrono con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Occorre pertanto riprendere subito al Senato la proposta di legge sui partiti approvata alla Camera. Democrazia interna, trasparenza dei finanziamenti, certificazione dei bilanci, verifica della candidadibilità, selezione della classe dirigente con metodo partecipativo, regolamentazione delle primarie, sono argomenti ai quali dare massima attenzione per uscire dalla crisi in maniera duratura.

Vanno trovati infine, luoghi dove far crescere, con un’opera che coinvolga le diverse sensibilità, una elaborazione collettiva di contenuti politici e programmatici da condividere con i cittadini attivi attraverso forme di democrazia deliberativa. Le riforme condivise ed efficaci necessitano, infatti, di studio, approfondimento, ascolto reciproco, chinando la testa per lavorare su numeri e fatti con rigore contrastando i gruppi di pressione per lo status quo. 

La soluzione della crisi della democrazia rappresentativa in Italia, deve interessare tutti, in particolare chi ha a cuore l’intero Paese e le sue periferie.

Roma, dicembre 2016

Info:                                                                                                                           mppu-italia@mppu.org

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