Io lavoro per te

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D’estate niente vacanze: dobbiamo arrangiarci ad arrotondare il bilancio familiare lavorando come cuochi. L’estate scorsa però nessuno ci chiamava. Poi, inaspettatamente, una telefonata da un ristorante al mare: cercavano due cuochi per un lavoro ben pagato.

Oltretutto mia moglie ha bisogno di mare e in tal modo è stato possibile rimanerci per due mesi. Ho ringraziato Dio, col quale anni fa avevo fatto un patto: «Io lavoro per te, e tu aiutami a mantenere la famiglia!». Le cose stanno andando proprio così: quando siamo alle strette, arriva sempre qualcosa di imprevisto che ci permette di venirne fuori.

(a cura di Tanino Minuta)

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