La vecchietta cieca

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Frequentavo con altri ragazzi la San Vincenzo, talvolta sbrigando qualche piccolo servizio per una vecchietta cieca e povera.

Un giorno, sapendo che ricorreva il suo compleanno, siamo andati a festeggiarla portando dolci e chitarra. Felice, lei ha preso a raccontarci qualcosa di sé.

Sorpresi dalla pace che traspariva da lei, le abbiamo chiesto da dove le venisse. Ci ha risposto: «Vedete, la pace è la vita stessa che la dà. Non si compra da nessuna parte. La pace ci arriva con i dolori e le gioie. Importante è non ribellarsi, ma accogliere tutto ciò che Dio ci manda con umiltà».

Ci diceva ancora che, da quando era diventata cieca, le sembrava di vedere diversamente le circostanze della vita. Perfino le disgrazie.

A queste parole uno di noi, che in quei giorni era molto afflitto a causa della malattia della madre, è scoppiato a piangere: «Finora mi sono soltanto ribellato e in questo modo certamente non aiuto mia madre. Ora so come fare».

Fonte: Il Vangelo del giorno – a cura di Tanino Minuta

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