Giornata mondiale dei poveri – l’adesione dei Focolari in Italia

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Comunicato stampa

GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

L’ADESIONE DEL MOVIMENTO DEI FOCOLARI IN ITALIA

“Imparare dai poveri”

 La sensibilità verso le povertà materiali e spirituali del nostro tempo accompagna da sempre la vita dei singoli e delle comunità dei Focolari in Italia e nel mondo. In occasione dell’appello lanciato da Papa Francesco con l’istituzione della Giornata Mondiale dei Poveri, il Movimento dei Focolari in Italia fa proprio l’invito a “creare momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto” per amare “non a parole, ma con i fatti”.

Per questo i Focolari si impegnano ad “attualizzare il paradigma della condivisione in tutte le sue forme, vivendolo insieme alla Chiesa e a tutti gli uomini di buona volontà”, facendo proprio il richiamo del Papa ad agire come i primi cristiani.

“Questa giornata”, dichiarano i responsabili dei Focolari in Italia Rosalba Poli e Andrea Goller, “ci riporta al primo aspetto della nostra spiritualità che è proprio la comunione dei beni”. Pratica che negli anni ha portato, anche in Italia, al sorgere di numerose opere e azioni sociali, di varia entità e su tutto il territorio nazionale, ispirate proprio dal desiderio di ripetere, come nelle prime comunità cristiane “e nessuno tra loro era bisognoso (cf. At 4,34)”.

Come l’Associazione Arcobaleno, attiva a Milano da oltre 30 anni, il Centro La Pira per giovani stranieri a Firenze, al Progetto sempre persona per il reinserimento dei carcerati e l’assistenza alle loro famiglie; il Progetto Apriamoci, dell’associazione culturale del Trentino More volta all’accoglienza, i progetti per minori non accompagnati come Fare sistema oltre l’accoglienza, o per le famiglie con Facciamo casa insieme; le associazioni nate per la redistribuzione del cibo come l’Associazione Solidarietà a Reggio Emilia, la B&F di Ascoli, l’Associazione Città Fraterna e il Comitato Umanità Nuova a Genova; le azioni con i senza tetto, come RomAmoR attiva alla stazione di Roma Ostiense da alcuni anni, o di accoglienza ai migranti in territori di confine come a Lampedusa e Ventimiglia; l’associazione Legami di solidarietà a Pomigliano d’Arco, che in un contesto fortemente segnato dalla disoccupazione riscopre il senso del mutualismo e della condivisione come espressione di una tensione verso una società giusta e fraterna. Dopo il terremoto in Centro Italia il supporto alla rete dei GAS e la nascita del progetto RImPRESA, per il sostegno in loco alle attività economiche più danneggiate dal sisma. Tra le ultime nate, la PAS di Ascoli Piceno cioè il Polo Accoglienza Solidarietà in collaborazione con diverse associazioni, con la Diocesi ed il Comune, e altro ancora (vedi www.focolaritalia.it).

L’Aipec poi raccoglie in Italia molte persone e aziende che si ispirano ai principi dell’Economia di Comunione, perché la cultura del dare diventi prassi aziendale e rinnovi l’economia dall’interno. Per formare in questa direzione giovani imprenditori nasce inoltre la Scuola di Economia Civile, nella convinzione che ogni esperienza di prossimità fraterna faccia crescere la consapevolezza, come ha detto Francesco, che occorre agire per cambiare le strutture che producono ingiustizia sociale ed esclusione.

Ma se queste sono alcune delle azioni consolidate e forme strutturate di intervento sull’agire economico, non di meno in vista del 19 novembre nuove idee sono sorte per “fare la propria parte per dare vita a una cultura dell’incontro e della condivisione, in uno stile fatto di reciprocità”, come scrivono ancora Rosalba Poli e Andrea Goller nell’editoriale Imparare dai poveri (cfr. Città Nuova n. 11 nov.2017), spesso in collaborazione con le tante forme di volontariato già presenti sul territorio.

Così in Sicilia, a Scicli continua la mensa “Una tavola, una famiglia”, a Messina l’impegno con le Piccole Sorelle dei Poveri e la loro casa di riposo per anziani e poveri, mentre è in programma l’avvio di un sostegno presso la mensa e la Casa di accoglienza per migranti del Don Orione. A Siracusa si sostengono le raccolte di alimenti organizzate dalla Caritas. A Paternò continuano i turni di volontariato a fianco di altri gruppi e associazioni, presso la mensa sociale “La bisaccia del Pellegrino”, nata a fine 2015 grazie ad una sinergia tra enti pubblici, Caritas Vicariale e varie Associazioni di volontariato, che garantisce ogni giorno circa sessanta pasti. 

A Milano, l’impegno è all’insegna della lotta allo spreco. Oltre l’attività dell’Associazione Arcobaleno che assiste 300 famiglie, per raggiungere un maggior numero di persone i Focolari rilanciano turni per il confezionamento e la distribuzione dei pacchi e si impegnano a sostenere il 25 novembre, a Colletta Alimentare nei diversi supermercati di Milano.

In Abruzzo si raccolgono idee e iniziative per rendere stabile l’azione in favore delle persone più in difficoltà. In Sardegna, alle porte di Cagliari, si sostiene la “Casa della Speranza” per papà separati, in collaborazione con il Centro di Accoglienza San Vincenzo de’ Paoli.

Per tutti poi si rilancia l’app FAG-8, una piattaforma che permette agli utenti di poter condividere in maniera gratuita un oggetto, un progetto o il proprio tempo all’interno della community.

“Se dai poveri si può imparare”, dichiarano Poli e Goller, “non di meno chi ha di più è chiamato a dare. Non l’elemosina, non un gesto una tantum ‘per mettere in pace la coscienza’. L’invito è ad ‘uscire dalle nostre certezze e comodità’ per andare incontro ai mille volti della povertà. Facciamo nostro, dunque, l’invito di papa Francesco in occasione della giornata e non solo”.

Maria Chiara De Lorenzo 349 5843084 
Carlo Cefaloni    328 0531322
ufficiostampaitalia@focolare.org

Comunicato stampa in pdf 20171113_CS_GMPFocolariItalia

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