Fuori dai giochi

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Punti di vista n. 25

Ad uscire al primo turno o a qualificarci a fatica al secondo turno siamo pure abituati, è successo non di rado con la nostra nazionale di calcio. Un’Italia fuori dal Mondiale però non ce l’aspettavamo: non succedeva dal 1958 e per tanti di noi è la prima volta.

Tanti gli spunti che questa “lezione” ci offre. «Lo sport insegna a vincere e perdere insieme, il mister ha le colpe che abbiamo noi tutti che abbiamo fatto parte di questo gruppo», ha commentato Gigi Buffon, il portierone che si è visto sfumare il suo sesto Mondiale.

Chissà poi che questa sconfitta, emblema di un’Italia che fatica non solo nel pallone, non stimoli una nuova ripartenza?

Un ultimo pensiero: ci mancheranno le notti magiche, quelle occasioni di aggregazione sociale che costituiscono le partite della nazionale. Potrebbe essere un’occasione per “uscire” dall’Italia e fare il tifo per qualche altro Paese, magari quello dei nostri vicini di casa che non hanno la nostra stessa nazionalità? Fuori dai giochi, sì; fuori dal mondo, no!

Rosalba Poli e Andrea Goller

Fonte: Rivista Città Nuova n. 12 / Dicembre 2017 pag. 41

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