La pace per me è essere ancora qui …. ho imparato a vivere il qui e adesso

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“Ama il prossimo tuo come te stesso” (Lev. 19,18). Questa frase presuppone che per ognuno di noi non ci sia persona al mondo che si possa amare più di se stesso.

E l’ amore è una cosa diversa dal narcisismo, non è dimostrare di essere i migliori ma è sapersi accettare, rispettare, perseguire il bene ed evitare il male….. e ciò implica prima di tutto riconoscere l’ amore di Dio per noi, occorre darsi il tempo per conoscere cos’è l’amore e come si ama, e quindi occorre fare spazio ai momenti di preghiera, di “contemplazione”, di dialogo con Lui.

Di conseguenza per amare il prossimo come se stessi occorre conoscerlo come si conosce se stessi. Dovremmo giungere ad amare come l’altro vuole essere amato e non come a noi piacerebbe: a noi piacerebbe trovare qualcuno pronto a dedicare il suo tempo ad ascoltarci, a trovare un posto di lavoro, a riordinare la casa?

Forse anche l’altro ha esigenze simili. Dobbiamo saperle intuire, facendoci attenti a lui, ponendoci in ascolto sincero, mettendoci nei suoi stessi panni.

Se tutti fossimo davvero consapevoli di dover amare il prossimo come noi stessi, cesserebbero le guerre, la corruzione sparirebbe, la pace e la fraternità universale non sarebbero più un’utopia.

Lavoravo tanto, avevo una moglie e due figli; avevo una grande casa, tante stanze, un grande tavolo, finestre ovunque e tende che svolazzavano.

Cos’è la pace? Probabilmente se fossi ancora quell’uomo vi avrei risposto in modo diverso: pensavo di averla conquistata. Poi ho visto cattiverie che non sono più riuscito a dimenticare, ho visto mia moglie scappare, ho visto il tavolo grande bruciare e le tende cadere, ho visto i miei figli piangere, ho visto la mia casa distrutta. La pace, dunque? La mia pace?

Adesso mi è chiaro, adesso lo so: non erano le tende, il tavolo, le stanze ma eravamo noi.

La pace per me è essere ancora qui, vedere ancora il sole sorgere e tramontare, quando qualcuno mi aiuta, quando io stesso aiuto qualcuno.

Ho imparato a vivere il qui e adesso.

Mi chiamo Abel-Alee, vengo dal Pakistan, ho 67 anni e ho trovato la pace.

I. e G.

Fonte: dal sito www.focolariveneto.it

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