Veglia per la pace a Gorizia

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Fortemente interpellati dall’appello di papa Francesco, anche a Gorizia ci siamo trovati per preparare una veglia di preghiera per la pace nella serata del 23 febbraio, presso la Chiesa dei Cappuccini che si è ben presto riempita.

E’ bastato poco per definire un programma e dividerci i compiti. L’unico desiderio era  pregare il Dio della pace e sentirci ri-chiamati al servizio di un bene tanto prezioso.  L’intervento di accoglienza diceva così: “Tutti gli uomini appartengono ad un’unica famiglia.

L’esaltazione esasperata delle proprie differenze contrasta con questa verità di fondo. Occorre recuperare la consapevolezza di essere accomunati da uno stesso destino, in ultima istanza trascendente, per poter valorizzare al meglio le proprie differenze storiche e culturali…Sono queste semplici verità a rendere possibile la pace; esse diventano facilmente comprensibili ascoltando il proprio cuore con purezza di intenzioni”.

All’inizio della serata abbiamo ascoltato l’appello di papa Francesco e successivamente P. Valentino, cappuccino congolese, ci ha spiegato la situazione della sua terra e del Sud Sudan.

Si sono succeduti poi gli interventi dei quattro gruppi ecclesiali presenti (CL; RnS; OFS; Focolari) sotto forma di considerazioni,  esperienze,  preghiere. Tra un intervento e l’altro, in un clima di profondo ascolto, abbiamo ascoltato una ragazza musulmana del Senegal, un Imam del Marocco, alcuni della Costa d’Avorio. Dopo ogni intervento ci siamo fermati per qualche minuto di silenzio e poi don Francesco ha guidato un canto semplice sulla pace  coinvolgendo tutti.  Durante il canto sono stati  portati sotto l’altare dei lumini che via via hanno delineato una colomba.

Come movimento dei Focolari abbiamo preparato qualcosa sulla Regola d’oro e alcuni tratti dell’esperienza di Ulisse Caglioni in Algeria. La preghiera fatta dagli amici musulmani il giorno della morte di Ulisse ha dato la misura di come si costruisce il cammino verso Dio, pur nelle differenze, e un autentico “dialogo della vita” incentrato sull’amore.

Abbiamo concluso con la preghiera di san Francesco “Lode al Dio altissimo” scritta dal santo dopo l’esperienza in Terrasanta.

Sono state raccolte le  offerte per la cena non consumata, circa 700 euro per la Caritas.

La comunità locale dei Focolari di Gorizia

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