Il ruolo delle donne nel dialogo interreligioso e interculturale

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Sabato 10 febbraio a Cuneo si è svolto un incontro molto partecipato, posticipo della giornata annuale sul dialogo Cristiano-Islamico che si celebra di solito in autunno.
L’evento è stato promosso dall’Associazione Islam Cuneo, l’Associazione Orizzonti di Pace, il Movimento dei Focolari, la Scuola di Pace di Boves, la Comunità di Mambre e con il patrocinio del Comune di Cuneo, e il tema di quest’anno era “Il ruolo delle donne nel dialogo interreligioso e interculturale”.
Il Movimento dei Focolari è stato presente sia nella preparazione che nello svolgimento del programma, e anche tra il pubblico.
Per la preparazione ci si è incontrati più volte con un piccolo gruppo misto cristiani-musulmani, e, su nostra proposta, si è deciso insieme di avventurarsi in un programma che non fosse solo una conferenza di esperti, con successive domande e risposte, ma che ci fossero anche esperienze concrete che aiutassero a toccare con mano che il dialogo è possibile, a partire dal quotidiano e da chi abbiamo vicino.
La serata ha visto alternarsi diversi interventi e video-testimonianze. Ha cominciato una giovane esponente del movimento “Partecipazione e Spiritualità Musulmana” (PSM) che ha parlato del suo essere musulmana in Italia, ed in particolare del significato profondo del portare il velo.
E’ seguito il video che testimoniava l’esperienza di un bel cammino condiviso di amicizia profonda anche spirituale tra donne musulmane e cristiane, portato avanti a Cuneo tra alcune componenti della comunità islamica e donne che ruotano intorno all’Associazione “Orizzonti di pace”.
L’esperienza dell’amicizia di Tatiana e Bashma (in video), due donne, una cristiana e l’altra musulmana, ha colpito molto! Il loro essere profondamente sorelle, dopo un’esperienza dolorosa vissuta insieme, è stata una forte testimonianza.  
Si è presentata la figura di Chiara Lubich in quanto donna del dialogo a tutto campo, e la sua pedagogia basata sulla “regola d’oro” presente anche nell’Islam.
In conclusione, l’esecuzione della canzone del Gen Verde “Accendi la pace” da parte di un coro composto da una quindicina di ragazze musulmane e cristiane, le quali si erano preparate attraverso ben quattro momenti di prova precedenti, e ciò ha costituito già di per sè un’esperienza positiva di relazione tra le diverse culture.
La serata ha visto la partecipazione di oltre 150 persone, sia musulmane che cristiane, e si è svolta in un clima di grande rispetto, cordialità e amicizia.

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