Turno serale

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Un collega che fa il turno serale nel centro elettronico, dopo l’ennesimo inconveniente, mi telefona per dirmi che non ce la fa più. Anche se mi costa lasciare la famiglia, decido di andare a dargli una mano. Lo trovo in preda a una crisi isterica. Cerco di assorbire tutta la sua rabbia. Pian piano si calma e ricostruiamo quanto perso.

Il mio compito è terminato, ma pensando alle parole di Gesù: «Se uno ti chiede di fare un miglio, tu accompagnalo per due», gli propongo di andare a casa: rimarrò io al suo posto. Rifiuta. A mezzanotte lasciamo la banca. Una gioia m’invade, oltre la stanchezza.

a cura di Tanino Minuta

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