Economia, parliamone in famiglia

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Lo scorso 17 maggio il professore ed economista Luigino Bruni è intervenuto nell’ultimo incontro formativo organizzato da “Famiglie Nuove” e promosso dal Comune di Pescara Assessorato alle Politiche Sociali, a favore delle famiglie e non solo.

Il convegno dal titolo “Economia, parliamone in famiglia” ha chiuso un ciclo di incontri iniziato ad ottobre che ha visto alternarsi esperti di dinamiche familiari e relazionali.

Accolto nella bella sala dell’Auditorium L.Petruzzi a Pescara “Museo delle Genti d’Abruzzo”, il Prof. Bruni ha dato spunti entusiasmanti e concreti per affrontare le problematiche del lavoro così come prepararsi sin da bambini, come un gioco, al mondo del lavoro.

Il tema svolto “a braccio” ha creato un clima caldo, non solo per il tempo e partecipativo tra gli oltre 120 presenti tra famiglie, imprenditori, professori, etc..

Il dialogo è iniziato dal nucleo familiare come entità che racchiude una ricchezza di beni relazionali, e luogo della “reciprocità”: non sono solo gli adulti che insegnano ai giovani ma anche viceversa, si pensi alla raccolta differenziata o al digitale, campi nei quali i giovani sono più formati ed esperti degli adulti.

La famiglia è anche il luogo dove si dovrebbe imparare a redistribuire il lavoro legato alla “cura della persona” e capire che “la cura” è un valore per l’intera società. Purtroppo, oggi c’è ancora differenza tra uomini e donne in questo campo e tutto il lavoro della cura grava sulla donna comportando degli squilibri all’interno delle famiglie ma anche della società. Bruni ha suggerito come ognuno dovrebbe aver il “tempo” per offrire qualche ora gratuita del proprio lavoro per la cura degli altri, ciò richiede però un’organizzazione del lavoro più consapevole ed equa.

È stata poi posta l’attenzione sul lavoro come elemento fondamentale nella vita della persona soprattutto per i giovani. Attraverso il lavoro infatti si insegna che ci sono delle regole da rispettare, che c’è un superiore al quale obbedire, e che il lavoro va fatto bene “sempre e comunque” anche quando è duro, faticoso e poco remunerativo. Tutto questo si impara già in famiglia, dall’esempio degli adulti ma anche quando sin da bambini si hanno compiti da svolgere senza sistemi incentivanti, ossia imparando a svolgere quel lavoro “bene e basta!” Questo insegna ai giovani ad essere liberiperché imparano a fare il proprio “dovere” a prescindere da chi li osserva o da quanto vengano remunerati.

Il lavoro è anche il mezzo con il quale ci facciamo conoscere, normalmente nel lavoro ognuno mette la parte migliore di sé e tutti, se potessero scegliere, preferirebbero lavorare anche rispetto al poter “stare a casa” percependo comunque un compenso.

Infine, il prof. Bruni ha evidenziato che nel lavoro c’è una componente fondamentale che è il dono. Il dono insieme a ciò che è previsto da un contratto compongono il lavoro, o meglio dove termina il contratto inizia il dono, i due elementi sono imprescindibili ed entrambi essenziali. Il dono è ciò che non si vede (è l’anima del lavoratore), non si riconosce e le aziende invece ne hanno un estremo bisogno ma non possono comprarlo perché non può essere racchiuso in un contratto. A ciò è legato il discorso della riconoscenza: se il dono fosse visto e riconosciuto, qualsiasi manager o datore di lavoro sarebbe riconoscente al lavoratore quindi più vulnerabile, e soprattutto si creerebbe necessariamente un legame tra lavoratore e datore di lavoro. Questo è uno degli elementi costitutivi dell’EDC (economia di comunione). Ciò crea disagio ma invece è il presupposto per creare dentro le famiglie prima e nei luoghi di lavoro poi, degli ambienti accoglienti e generativi di frutti.

La riuscita del convegno è evidente, almeno 10 i quesiti posti dai partecipanti a cui Bruni con precisione è riuscito a dar riscontro fornendo ulteriori spunti anche sul tema Europa in cui i presupposti del dialogo, della concordia civile, della stima come cittadini, aprono la possibilità di governare bene, anche discutendo.

Mirella Sansiviero

(Referente AIPEC Abruzzo/Molise)

Ascolta l’audio del Convegno

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