Lo squilibrio delle beatitudini

624

Punti di vista n. 43

Francesco incontra la Diocesi di Roma: ascolta con commozione le testimonianze che parlano di difficoltà, di disagi di ogni tipo, del grido di dolore che arriva dagli ultimi, di “squilibri”. E poi fa il suo dono, che va ben oltre il confine dell’Urbe e che ci sembra di poter raccogliere come un programma per il nostro Paese.

Ci sentiamo anche noi chiamati a “reggere lo squilibrio” vincendo la tentazione del funzionalismo, del voler avere cioè tutto a posto, tutto sistemato nella nostra vita come nelle strutture della Chiesa che vogliamo servire.

Francesco ci lancia una sfida, «prendere lo squilibrio tra le mani», seguendo la dottrina (“squilibrata”) del Vangelo. Il riferimento esplicito è alle beatitudini: paradossi, secondo la logica comune. Vogliamo reimparare ad “abitare con il cuore” per cogliere con umiltà il grido della città.

Vogliamo affinare il nostro “sguardo contemplativo sulle persone” e “sulle nuove culture”. Sarà questo l’esercizio dei prossimi mesi da fare insieme a quanti non temono… lo squilibrio del Vangelo.

Rosalba Poli e Andrea Goller
Responsabili del Movimento dei Focolari in Italia

Fonte: Rivista Città Nuova n. 6/2019 pag. 49

image_pdfimage_print

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO