WORD, WAY, WORK Conoscere, riflettere e attualizzare la Parola

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A Benevento presso il Centro “La Pace” dal 1 al 3 giugno si è svolto il 4° meeting giovani e giovanissimi delle parrocchie della Campania, Puglia e Lazio.
85 giovani e una quindicina di adulti-accompagnatori, danno vita ad una esperienza:
WORD, WAY, WORK Conoscere, riflettere e attualizzare la Parola.

Chi è questa Parola? Come esserNe riflesso? E come viverLa?

Mons. Lucio Lemmo, vescovo ausiliare di Napoli, in un dialogo molto intimo e familiare illumina sulla Parola invitando a riscoprirsi autentici, non un copia ed incolla, ma un tesoro unico e irripetibile spronando ad essere protagonisti nell’ andare controcorrente vivendo la Parola.

Cinque i laboratori dove si cerca di fare esperienza di Dio Amore e relazione in vari ambiti:

  • sociale, focalizzandosi sul termine “Accoglienza”, nel superarsi per andare incontro all’altro
  • musicale, con Dennis NG, per sperimentare l’armonia del Noi;
  • nel canto, con Ciro Ercolanese, dove si saggia la bellezza e la difficoltà nell’imparare un canto fatto insieme agli altri;
  • nella comunicazione, grazie a Raffael Tronquini, riflettendo su come vivere i social media nella maniera più sana e creativa;
  • nelle dinamiche di squadra, con Mariano Iavarone, con attività e giochi conoscenza cooperazione e fiducia, che prevedevano una necessaria osservazione di sé e dell’altro.

Nel pomeriggio con Marco, Sameiro e don Mariano della Segreteria Centrale del Movimento Parrocchiale e Ciro e Dennis del Gen rosso, si mette a fuoco la seconda tappa del programma: riflettere la Parola (esserne riflesso).

Rispondendo ad alcune domande semplici e dirette Dennis racconta la sua esperienza nella vita di Focolare: un costante allenamento. Sameiro svela quanto sia importante dirsi la verità, soprattutto quando le cose non vanno bene. Ciro racconta, emozionato, come 20 anni fa è nato uno dei brani più conosciuti dell’album “streetlight” del Gen Rosso da una esperienza di amore e dolore nelle dinamiche di vita di unità

A gruppi ci si incontra per condividere quanto originato in ciascuno da tutto quanto ascoltato, meditato e vissuto finora, ritrovandosi ad essere dono l’uno per l’altro.

Attraverso segni simbolici Daniel Tamborini spiega come attualizzare la Parola nelle comunità:

  • il “terreno”, composto da tanti granuli. Ciascuno di noi può considerarsi come un granello, insignificante da solo, ma che insieme ad altri granuli diventa potenzialmente adatto ad accogliere semi di vita nuova.
  • Il “vaso”, contenitore del terreno che rappresenta il contesto in cui siamo chiamati a vivere: che può essere la parrocchia, la famiglia, la scuola…
  • il “seme”, pronto per essere accolto e morire nel terreno, espressione dell’essere dono continuo di sé.
  • gli “elementi”, che alimentano e favoriscono a svilupparsi, come l’acqua, la luce del sole e l’aria: l’importanza degli strumenti di spiritualità collettiva.
  • il “concime”, come dare nuova linfa nelle nostre comunità, non perdere di vista l’obiettivo di morire a sé stessi per essere dono, non tagliare istintivamente l’erba della zizzania ma imparare a conviverci, guardarla negli occhi, chiamarla per nome e avere fiducia.

Si continua con una caccia al tesoro in quattro tappe che dalla vita della Parola, attraverso Gesù Eucarestia portano a costruire la comunità.

È infine esperienze arrivate da tutte le comunità presenti e lontane, che dimostrano come sia possibile attualizzare la Parola. Tutte hanno il sapore di famiglia, pronta a servire e ad accogliere.

E’ tempo di tornare casa: a ciascuno è dato un vasetto con dei semi di girasole: la Parola da seminare in noi e nelle nostre comunità, fino a divenire girasoli, guidati e orientati nella e dalla Sua Luce… in attesa dell’incontro del prossimo anno.

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