Mariapoli Acerno 2019: semplicità, leggerezza e profondità!

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“Ho sognato un mondo diverso;
un punto azzurro nell’universo.
Quel mondo piccolo mi è parso immenso
perché l’amore generava il resto”.

Le parole di questa canzone – “Il mio miglior difetto” dei The Sun,  cantata con passione ed entusiasmo dalla mitica band dei Ragazzi per l’Unità – esprime meglio di tutto la realtà della Mariapoli 2019!

Dopo l’incoraggiante esperienza dello scorso anno, ci si è lanciati con gioia a preparare quella di quest’anno e finalmente dal 5 al 7 luglio ci siamo ritrovati, provenienti da varie località del Salernitano, del Casertano e dalla provincia di Napoli. La cornice era la stessa dell’anno scorso, il periodo più o meno lo stesso, la gente (in buona parte) anche… eppure la Mariapoli 2019 è stata “un’altra cosa”!  Sorprese dello Spirito Santo che ’fa nuove tutte le cose’?  Speriamo proprio di sì, visto che fin dall’inizio avevamo affidato a Lui ogni passo, ogni dettaglio e per tutta la preparazione abbiamo puntato a lasciarGli spazio, mettendo a Sua disposizione il tempo, le energie, le idee.

I tre giorni trascorsi ad Acerno, nei Monti Picentini della provincia di Salerno, sono stati all’insegna della semplicità, della leggerezza e della profondità.

I circa 200 partecipanti hanno portato un guizzo di vitalità – ed anche un po’ di sano chiasso con le loro musiche e balli – al tranquillo paesino che ci ha accolti con la sua aria fresca ed invitante; in particolare non sono passati inosservati i 70 ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni che hanno intrecciato il loro programma con la Mariapoli dando a tutti una nota di freschezza e di speranza.

Il filo conduttore dei giorni era uno sguardo a IERI per scoprire o ritrovare le radici di un Ideale grande, secondo i ripetuti inviti di papa Francesco a far tesoro di una memoria viva; radicati nell’OGGI per vivere al meglio il presente in cui varie sfide ci interpellano e ci chiamano ad un contributo di radicalità e di autenticità; per costruire insieme il DOMANI donando all’umanità la possibilità di un nuovo stile di relazioni fra singoli, gruppi e popoli.

Momenti insieme – ragazzi, giovani ed adulti – per approfondire il carisma dell’unità nei suoi capisaldi più che mai attuali e coinvolgenti; momenti distinti in laboratori e gruppi di interesse; testimonianze di ogni età e interventi qualificati come quello di Iñaki Guerrero (focolarino psicologo), un vero mix di competenza e vita; attività aperte al territorio come la serata di musica e danze in piazza (con enorme gratitudine di don Pasquale, parroco del paese, che lo aveva espressamente richiesto!);  momenti di relax e divertimento, occasioni uniche di rapporti liberi e veri. Passeggiate, qualche puntatina al bar per un gelato insieme, colloqui, giochi con i piccoli delle famiglie più giovani… il mondo diverso non era soltanto un sogno, ma un bozzetto credibile di una umanità nuova.

La canzone continuava infatti:

“…per  fare un nuovo mondo
ci crederei comunque;
È più forte di me”.

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