Come viviamo questo periodo in famiglia

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In questo periodo segnato dall’emergenza Coronavirus, facciamo circolare delle buone pratiche di fraternità che si vivono quotidianamente.

Da Mascia e Mario 

Roma 15.03.2020

Nella nostra famiglia stiamo vivendo, come tantissime persone, questo tempo così particolare. Una cosa bella che abbiamo vissuto insieme è stata la messa domenicale da casa: un momento in cui ciascuno di noi ha lasciato le proprie attività e per partecipare alla celebrazione in tv. Non credevo che Samuel, nostro unico figlio, avrebbe preso la cosa così seriamente e invece è stato composto e in silenzio come se fossimo in Chiesa! E’ stato un momento speciale, che ci ha unito molto e speriamo possa aiutarci a rafforzare la preghiera in famiglia.

Un altro frutto di questi giorni è giocare insieme. Spesso il tempo che trascorriamo in casa è limitato e alla sera siamo molto stanchi per intraprendere una qualche attività ludica, che non sia guardare insieme la televisione. Proprio recentemente Samuel ci aveva espresso il desiderio che giocassimo di più con lui. E in questi giorni è successo! Ad esempio abbiamo fatto tanti puzzle, alcuni complessi di 1500 pezzi che ci hanno occupato gran parte della giornata, e alla sera Mario – che continua ad andare in ufficio mentre io lavoro da casa – trova l’energia di buttarsi a giocare a terra con lui: hanno riscoperto una grande passione per i lego! E ancora, ci coccoliamo di più e cerchiamo di sollevarci vicendevolmente pensando a qualcosa di speciale da fare per l’altro. Ad esempio io ho più tempo da dedicare alla cucina e imbastisco dei piccoli laboratori con Samuel (decide lui il menù quasi sempre) così da far trovare una cena speciale al papà che torna dal lavoro. L’altro giorno mi ha aiutato a tagliare tutte le verdure, erano davvero tante e non si è spazientito. E ieri abbiamo preparato insieme la pizza.

Un’altra esperienza che stiamo vivendo è portare la scuola a casa. In veste di rappresentante di classe, cerco il modo migliore per amare le famiglie e le maestre, mantenendo sempre viva la relazione attraverso la chat e le telefonate (questa settimana anche le email!) e anche stimolare Samuel a fare i compiti mentre io lavoro e questo richiede un certo impegno ma è un’altra occasione per conoscersi e amarsi di più. Certo stare chiusi in casa è difficile, a Samuel manca la scuola, gli amichetti. A me manca il teatro e la palestra, anche se oggi ho iniziato a fare alcuni esercizi in casa.

Tutto sommato penso che questa epidemia ci stia dando  l’occasione di riscoprire e apprezzare le piccole cose, di rimettere al centro la famiglia e gli affetti .

 

 

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