Più gioia nel dare

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Cercavo la felicità in modo sbagliato: pessime compagnie, discoteca, alcol e fumo. Il mio ragazzo faceva uso di droga e spacciava. Scontrosa e ribelle sia a scuola che a casa, mi vestivo in modo strano, sempre di nero e con abiti pieni di borchie. Ed ero totalmente indifferente nei confronti di Dio.

Quando mi sono accorta di aver toccato il fondo, con la forza della volontà ho lasciato quel ragazzo e abbandonato le vecchie amicizie. Ma come risolvere la tristezza e il senso di vuoto che provavo?

Nel ricominciare l’anno scolastico, il nuovo professore di religione mi ha ispirato fiducia. Dai colloqui con lui ho ricevuto il dono della fede. L’incontro col Dio di misericordia mi ha cambiata totalmente, appagando il mio bisogno d’amore. Ho iniziato a pregare e a cercare il Signore, a spendermi nel volontariato, sperimentando quanto è vero che «c’è più gioia nel dare che nel ricevere». Vivo una vita normale: studio e faccio tutto ciò che fa una ragazza della mia età, con la differenza che ora ho Dio nel cuore.

A.R. – Italia

Fonte: Il Vangelo del giorno, Città Nuova, settembre 2016, p. 32

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