In Piemonte in dialogo su Martin Lutero

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A 500 anni dall’inizio della riforma protestante ci si incontra per testimoniare il cammino fatto insieme e prendere spunto dalla ricca figura di Lutero per proseguire questo cammino con rinnovata passione. Per celebrare questo importante anniversario, il Movimento dei Focolari presente in Piemonte e Valle d’Aosta il 1 febbraio scorso ha organizzato due serate, una Torino e una a Bra in provincia di Cuneo. Relatori di alto livello hanno reso entrambe le serate momenti ricchi di cultura e di profonda spiritualità.

A Torino 150 persone hanno seguito con grande interesse i contributi di don Hubertus Blaumeiser, esperto cattolico di Martin Lutero e Membro del Centro interdisciplinare di studi «Scuola Abbà» e  del Pastore Heiner Bludau, Pastore della Comunità Luterana torinese e Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. Sulla provocazione del titolo “Cosa ha da dirci Lutero oggi” si sono susseguiti gli interessanti interventi e le risposte alle molte domande di un pubblico attento e interessato.

La delicatezza con cui Hubertus Blaumeiser ha proposto la poliedricità della figura di Lutero e ha introdotto alla linfa che scorre nella sua teologia, la semplicità con cui il Pastore Heiner Bludau ha presentato la vita della Comunità luterana in Italia e in particolare a Torino sono stati in sé un luminoso esempio di dialogo fraterno. Interessante rilevare che in Torino la chiesa luterana è ospitata per il culto dai Frati Minori nella chiesa di S. Antonio da Padova: occasione di ecumenismo pratico, vissuto, con condivisione e partecipazione reciproca a varie iniziative.

A Bra 150 persone provenienti da tutta la provincia di Cuneo hanno gremito la Chiesa barocca dei Battuti Bianchi: rappresentavano la società civile, c’erano giornalisti, tutti i parroci della città, il rettore del Santuario della Madonna dei fiori, gli ordini religiosi locali, cittadini cattolici e riformati. Relatore di eccezione il Pastore Valdese Paolo Ricca che a caldo ha commentato l’evento: “… qui a Bra stiamo vivendo un momento unico, un momento assolutamente nuovo che non era mai successo prima per la città di Bra: in 500 anni non era mai successa una cosa come questa, mai! Questa è una primavera spirituale, ecclesiale, culturale che capita in questa chiesa che sarà pure barocca, ma va bene lo stesso, perché la cosa che accade in questa chiesa è una primavera”.

In entrambe le serate è stata comune l’impressione di vivere un importante momento di quel dialogo ecumenico, dialogo della vita e dialogo di popolo, iniziato già nel 1960 da Chiara Lubich.
Come ha auspicato il Pastore Bludau ora “tocca ora a noi riunire ciò che gli eventi storici hanno separato per vivere insieme la fede cristiana in una chiesa apostolica e universale, come professato nel Credo comune”

 

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