Anziana sulla breccia

1972

Nel giorno del mio 82° compleanno mi sono iscritta a Filosofia. La sentivo come una occasione per testimoniare Cristo in mezzo ai giovani. All’inizio gli altri studenti erano un po’ meravigliati nel vedere una matricola della mia età, ma sono stati sempre molto gentili con me e hanno cominciato ad affezionarsi: ormai per loro ero una collega a cui potevano telefonare, chiedere consigli…

Un giorno ho chiesto ad alcune giovani colleghe: «Avete tutto, eppure mi sembrate tanto tristi. Come mai?». Il mio fare schietto e affettuoso ha suscitato le loro confidenze: non erano credenti e avvertivano un vuoto esistenziale. Da allora non le ho più mollate.

Una di loro mi ha scritto: «Da quando sei qui ci ha ridato la gioia di vivere». Le ho invitate a mangiare una pizza: «Ma come, aspettate che vi arrivi gioia da una vecchia? Se fossi più giovane, farei fuoco e fiamme, sarei a Montecitorio!».

I giovani sarebbero fatti per grandi cose. Ma hanno bisogno di qualcuno che proponga loro grandi ideali.

Meyra – Italia

Fonte: Il Vangelo del giorno, Marzo 2017, Città Nuova Editrice, pag. 107

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