Esperienze di vita di un parroco

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  • Un sabato sera dovevo andare in chiesa a confessare, ma ero stanco e con un forte mal di testa; quasi pensavo di rimanere a casa. Ma la Parola di Vita mi ha spinto ad andare oltre alla stanchezza per fare bene la volontà di Dio e sono andato. Mi ha colpito e commosso una persona che mi ha detto “Lei non immagina la gioia e la serenità che ci dona con il suo sorriso e la sua parola. Lei ci mette in cuore una grande pace!”. Ho ringraziato Gesù che ancora si serve di me e del mio nulla per manifestare il suo amore.
  • Una sera sono in casa senza impegni e mi appresto ad accendere il computer o la televisione, ma subito mi domando “Cosa vuole Gesù da me questa sera, cosa mi chiede?”. E mi ricordo che stavo rimandando da tempo la visita a due famiglie e allora mi metto al telefono per contattarle, pronto ad uscire. Ma entrambi hanno impegni o problemi di salute e rimandiamo la visita. Rimango in casa ma con la gioia di essere pronto a tutto, a lasciarmi riconciliare con la volontà di Dio.
  • Questa Parola mi sta aiutando molto anche a modificare il mio carattere e a superare il mio orgoglio. Questa mattina durante la Messa vedo cose che non vanno bene: gente che durante la celebrazione gira per la chiesa, va ad accendere le candele e a pregare davanti alle statue dei santi. Sento nascere in me il giudizio ed un certo nervosismo, ma… la Parola mi converte. Lasciarsi riconciliare con Dio! E dico a Gesù “Perdona questa mia fragilità e piccolezza; aiutami ad amare questa gente così com’è, senza giudicarla e dando la mia vita per loro”. L’Eucarestia, vissuta in questa tensione ad amare, diventa un incontro vitale e gioioso con Gesù.

Ringrazio Dio per questa Parola di Vita, che mi ripeto spesse volte durante il giorno, davanti ad ogni giudizio, risentimento e pigrizia. È una Parola che mi dà tanta gioia e che mi sta salvando la vita!

                                                                                                                                    Don L.       

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