Associazioni dei “7 punti contro l’azzardo”

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Comunicato stampa

Le Associazioni dei “7 punti contro l’azzardo” incontrano Baretta:
“Si sono poste le premesse per un metodo con il quale ricavare un’agenda per continuare il dialogo sulla riduzione dell’offerta e del consumo”

Oltre due ore di serrato e costruttivo dialogo si è tenuto nei giorni scorsi presso il Ministero dell’economia e della finanza tra la delegazione delle Associazioni, degli Enti della Comunità Ecclesiale e dei Movimenti che avevano definito i “7 punti comuni inderogabili sulla regolazione dell’azzardo” e il Sottosegretario onorevole Giampaolo Baretta.
Come intervenire per operare una decisa riduzione sia dell’offerta e sia del consumo, al centro dell’incontro.
“Si sono poste le premesse per un metodo con il quale ricavare un’agenda per continuare il dialogo in corso: per rimediare alle gravi conseguenze che l’abnorme dilatazione del consumo di gioco d’azzardo ha arrecato alle persone, all’economia, alla società e all’interesse pubblico fondativo dell’azione dello Stato”. Ha fatto sapere la delegazione, guidata da Mons. Alberto D’Urso e costituita da Mons. Enrico Feroci, Consigliere della Consulta Nazionale Antiusura, dal Prof. Maurizio Fiasco, Consulente della Consulta Antiusura, Antonio Russo in rappresentanza della Campagna Mettiamoci in Gioco e dall’Avv. Attilio Simeone, Coordinatore del Cartello “Insieme contro l’Azzardo”.
Sono entrati quindi nel merito tecnico della gran parte dei 7 punti riassunti in un documento sottoscritto dalle varie componenti che lo scorso 13 giugno avevano messo a punto una chiara piattaforma.
1. Per entrambe le modalità di slot machine vanno definite e adottate misure generali:
– In materia di somministrazione di alcolici e di possibilità di fumare tabacco, attualmente consentita e proposta nelle sale dedicate agli apparecchi automatici da gioco d’azzardo, si tratta di impedire che la combinazione di alcolismo, tabagismo affiancati ad ambienti progettati in modo eccessivamente accattivante, attivino forme di compulsività del giocatore;
– Al Servizio Sanitario Nazionale va affidata la sorveglianza ferrea e dunque la verifica dell’impatto per la salute e per la spinta alla dipendenza da gioco d’azzardo;
– Per il cosiddetto passaggio tecnologico da una generazione di apparecchi ad un’altra si concorda, prima della decisione, di mettere a disposizione delle parti e dell’opinione pubblica tutte le più accurate informazioni riguardo all’architettura del progetto industriale e dei sistemi di funzionamento: per valutare le implicazioni per il controllo e i riflessi sull’organismo umano;
2. La ventilata possibilità dell’obbligo di presentazione della tessera sanitaria per gli accessi ai luoghi del consumo di azzardo va corredata con norme e dispositivi rigidi che impediscano la formazione di database dei clienti utilizzabili a fini di marketing e di induzione ad aumentare il consumo da parte dei clienti. La delegazione ha fatto presente al Sottosegretario la necessità di procedere ad definire una legislazione precisa e puntuale in tema di trattamento dei dati con previsioni anche di natura penale per concessionari e gestori che nel proprio ambito abusino dei dati utilizzandoli in modo inappropriato;
3. Con riferimento alla pubblicità e al suo divieto integrale si è si è proposto di studiare con l’Autorità garante delle Comunicazioni una normativa prescrittiva che valga a rendere effettiva l’inibizione di ogni forma di spot, richiami, sollecitazioni commerciali;
4. Sul tema della dislocazione dei punti di accesso all’offerta di gioco d’azzardo, così come per ogni competenza spettante agli Enti locali, la Delegazione ha fatto presente che non si potrà procedere a centralizzare una disciplina unica in quanto si tratta di Diritti incomprimibili affidati dalla Costituzione alle cure appunto degli Enti locali. Questa invalicabile prospettiva è stata più volte ribadita dalla Corte costituzionale nonché dalle pronunce del Consiglio di Stato. Lo Stato centrale, potrà solo stimolare gli Enti locali a provvedere senza però imporre limiti quantitativi e laddove questi non dovessero provvedere, imporre delle prescrizioni minime, nella logica del progressivo ridimensionamento dell’esposizione del Paese ad un’attività comunque impattante, e già adottate dai Comuni limitrofi che il Consiglio comunale dovrà recepire con apposito Regolamento comunale apportandone le opportune modifiche ritenute necessarie;
5. con riferimento agli orari di funzionamento dei punti di accesso al gioco d’azzardo, in alternativa a un indifferenziato valore numerico della misura, valgano le stesse regole in tema di dislocazione dei punti di offerta e nel caso di inerzia degli Enti locali, si propone di parametrarli al tempo medio di apertura effettiva del complesso delle attività commerciali di ogni specie e operanti verso il pubblico nei singoli comuni o raggruppamento omogeneo di comuni. Anche tale indicazione statale dovrà essere recepita dal Consiglio comunale il quale dovrà provvedere entro un termine onde poter apportare gli opportuni e necessari scostamenti dall’indicazione statale;
6. riguardo all’estensione alle famiglie della possibilità di accesso alla misura dell’articolo 14 della legge antiusura ( fondo di solidarietà con le vittime) gli esperti legislativi del governo valuteranno la fattibilità di inserimento della modifica parziale della norma nel decreto che eventualmente recepisca l’accordo in sede di Conferenza unificata.

La delegazione si propone inoltre di proseguire la consultazione costante tra Associazioni, Enti della Comunità Ecclesiale e Movimenti, da un lato, e il sottosegretario delegato dal governo a trattare e coordinare la materia, dall’altro.
Mons. Alberto D’Urso, Prof Maurizio Fiasco (Consulta Nazionale Antiusura)

Avv. Attilio Simeone (Cartello “Insieme contro l’Azzardo)

Francesco Marsico (Caritas Italiana)

Don Armando Zappolini (Campagna Mettiamoci in gioco)

Dott. Gianluigi De Palo e la Dott.ssa Emma Ceccarelli (Forum Associazioni Familiari)

Dott. Marco Dotti (Movimento No Slot),

Dott. Carlo Cefaloni e il Dott. Gabriele Mandolesi (Movimento Slot Mob)

Dott. Maurizio Avanzi (ALEA Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio)

Dott.ssa Daniela Capitanuckci (AND – Azzardo e nuove dipendenze APS)

Dott. Tarocchi Gianpiero (AGESC Associazioni genitori scuole cattoliche)

Dott. Matteo Iori (CONAGGA)

Dott. Antonio Russo (ACLI)

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