Il caffè dell’amore

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Ieri, martedì 10 gennaio, abbiamo festeggiato in parrocchia, l’anniversario di sacerdozio del nostro parroco con dolci e bevande. Io ho portato un thermos di caffè caldo caldo che, però, è rimasto quasi intero.

Con un po’ di delusione nel cuore, l’ho riposto nel trasportino e sono andata al mercatino settimanale. Ho acquistato un paio di scarpe e ho notato che il proprietario della bancarella si fregava le mani per il freddo. Subito ho pensato al mio caffè e l’ho proposto a questo “fratello” che l’ha accettato con gioia, assieme ad altri due amici. Li ho lasciati contenti.

Più in là un signore più infreddolito ancora, vendeva pesce. Ne ho acquistato un po’ e poi ho proposto il mio caffè che ha accettato ringraziandomi di cuore. Tornavo verso casa e, nell’ultima bancarella, ho notato una signora che vendeva maglioni. Io non ne avevo bisogno ma mi sono avvicinata e ho proposto un bicchierino del mio caffè. Felice ha accettato, raccontando che il marito era andato al bar a prenderlo lasciandola sola.

Poi, mi ha invogliata a comprare un maglione che vendeva a 5 euro. Per farle un atto d’amore, ne ho scelto uno e, quando ho aperto il portamonete, la signora mi disse che proprio quello le era caduto a terra e si era un po’ sporcato. Quindi me lo regalava. Avevo ricevuto il centuplo.

A pranzo desideravo io un po’ di caffè ma non avevo voglia di prepararmelo. Ho guardato nel thermos: ne era rimasto un goccio ancora caldo e dal sapore più buono del mondo.

Lina

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