A Castelgandolfo l’1 e il 2 giugno, si sono dati appuntamento per un convegno ecclesiale dal titolo “percorsi di sinodalità in atto” circa 180 partecipanti di tutte le vocazioni del Movimento dei Focolari, uniti da una comune “passione per la Chiesa” testimoniata attraverso l’impegno comune nelle diverse realtà ecclesiali: parrocchie, diocesi e organismi diocesani.
Un’idea originale, prima nel suo genere, una sfida nel ricco panorama degli impegni di quest’anno, maturata all’interno del percorso ecclesiale che va avanti da due anni con degli incontri che si sono svolti a Sassone, fortemente sostenuta dai sacerdoti e promossa dai Focolari in Italia che si sono interrogati su quale contributo il Carisma dell’Unità di Chiara Lubich potesse offrire alla Chiesa in Italia.
Lo scopo era quello di ascoltarsi e rinnovare l’impegno a vivere tale Carisma all’interno delle strutture della Chiesa e con coscienza rinnovata mettere a frutto l’Unità che è tipica della spiritualità del Movimento dei Focolari.

Ci si vuole infatti inserire accanto al Papa in quel processo di cambiamento pastorale che egli indica. Un processo che prima di incidere sulle strutture, deve innestare nella vita del Vangelo la mente, il cuore e le mani.
Papa Francesco così parlava della “mistica del noi” a Loppiano: «Il carisma dell’unità è uno stimolo provvidenziale e un aiuto potente a vivere questa mistica evangelica del noi, e cioè a camminare insieme nella storia degli uomini e delle donne del nostro tempo . . . è questa spiritualità del noi, quella che voi dovete portare avanti, che ci salva da ogni egoismo e ogni interesse egoistico. La spiritualità del noi». (1)

I diversi interventi hanno evidenziato l’urgenza di mettere in pratica il discernimento comunitario: «I discepoli di Gesù debbono essere dei contemplativi della Parola e dei contemplativi del Popolo di Dio. Siamo chiamati tutti a diventare degli artigiani del discernimento comunitario. Non è facile farlo, ma dobbiamo farlo se vogliamo avere questa fedeltà creativa, se vogliamo essere docili allo Spirito» così continuava a dire Papa Francesco.
Ci si è anche ritrovati in piccoli gruppi per lavorare, discernere, progettare insieme. Sinodalità in atto da subito, quindi, per condividere le esperienze nei diversi ambiti ecclesiali, allo scopo di far emergere i tre aspetti importanti del servizio ecclesiale: le criticità, i punti-forza, le prospettive.

La condivisione assembleare finale ha evidenziato la bellezza di questo cammino sinodale, espressione delle varie realtà presenti in Italia che sempre più ci fanno essere Chiesa viva e generativa.
Emmaus Maria Voce e Jesùs Moran, presidente e co-presidente del Movimento dei Focolari, hanno portato ai congressisti uno speciale saluto, esortandoli a generare Gesù in mezzo nelle diverse realtà ecclesiali locali.
Si è ripartiti tutti con l’impegno a mettere a frutto quanto vissuto, portarlo nei vari contesti del nostro vivere quotidiano con la coscienza che non siamo soli ma sostenuti da un popolo che vuole vivere la sinodalità, lo stile di vita evangelica che dà testimonianza al mondo.


Grazie. Anche se non sono stata presente a questo Congresso, cercherò di vivere quanto il Papa ci ha detto e Voi avete confermato. Un Grazie agli organizzatori.
Proprio questo vogliono i vescovi ! Proprio questa è la risposta di Dio con il carisma dato attraverso Chiara ! Allora smettiamo di decidere noi la Volontà di Dio facendo mille altre cose e concentriamoci su questa Via nuova.