Nella mia città disastrata

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Alcuni anni fa, in seguito al comissariamento della mia città, avevo costituito con altri professionisti cattolici e laici, provenienti dal mondo associativo, un laboratorio nalizzato a individuare, per risollevarne le sorti, nuovi percorsi sociali, politici e culturali.

Sono stati anni non facili, sia per la reale situazione cittadina, sia per difficoltà sorte fra i componenti del gruppo. Da qualche tempo però ho intravisto in me e negli altri potenzialità che, messe al servizio del bene comune, potrebbero contribuire ad avviare un cambiamento nella mia città disastrata: a partire da me, se la amo così come Gesù ha amato la sua terra e la sua gente.

Questa nuova certezza, rafforzata dal fatto che diverse associazioni si sono accordate per elaborare dei progetti comuni – cosa mai avvenuta prima nella storia cittadina –, mi ha dato la spinta ad accettare l’incarico di coordinatrice, nonostante gli impegni di lavoro, di famiglia e il senso di inadeguatezza.

Da: Il Vangelo del giorno – N.11 Novembre 2018 – Città Nuova Editrice 

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