Un contributo per la realizzazione del “Centro internazionale per la pace e l’unità” a Gerusalemme.
La notizia che finalmente incominciava a realizzarsi il Centro a Gerusalemme ha suscitato una grande gioia e il desiderio di contribuire per questo “sogno” di Chiara Lubich. Come, cosa fare?
Per la festa della Madonna del Carmelo (16 luglio) un nostro sacerdote è stato invitato a tenere la predicazione del novenario nella grande Basilica del Carmine. Abbiamo seguito questo evento con la preghiera. Abbiamo saputo che, dopo un’omelia, tutta la basilica è esplosa in un grande applauso.
Ci interrogava il fatto che nelle apparizioni di Fatima, precisamente l’ultima, quella del 13 ottobre 1917, appariva ai ragazzi nel cielo l’immagine della Madonna del Carmelo. Perché? Si è scoperto che lo scopo del “Carmelo” è quello di rendere la chiesa “mariaforme”. Non è questo anche uno degli scopi principali dell’Opera di Maria?
D’altra parte il “Carmelo” si trova nella Terra Santa, vicino a Gerusalemme, che ha a che fare con Maria e Gesù risorto. Il Centro nasce per rendere più stabile ed efficace la presenza del Risorto fra due o più persone e contribuire all’unità delle Chiese e al dialogo fra le Religioni.
Noi viviamo in campagna. Una mattina dall’alto del terrazzo di casa abbiamo notato una grande quantità di limoni che rischiava di andare a male. Si poteva fare qualcosa? Ed è nata l’idea di fare un “limoncello”.

Attraverso i social e in vari incontri di comunità, abbiamo cercato di coinvolgere più persone possibili. Non è molto, ma non abbiamo speso un soldo. Ben coscienti che il nostro vuole essere come “l’obolo” della vedova; ma anche che niente è piccolo o poco quello fatto con tanto amore. Abbiamo raccolto 1.250,00 euro e vi ha contribuito anche il nostro Vescovo.

Don Raffaele – Ischia

