Non meritava il perdono

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Nell’internato dove alloggio per motivi di studio divido la stanza con un’altra ragazza. Un giorno abbiamo litigato di brutto per un banale motivo e vivere con lei mi è diventato difficile. Alla messa della domenica le letture del Vangelo parlavano di perdono… e in me c’è stato tutto un ribollimento!

Era giusto quanto ascoltato, ma mi giustificavo col fatto che il mio caso era diverso. La mia ex- amica non meritava il perdono. Per giorni quel pensiero non mi ha dato pace: perdonare va bene, ma non lei!

Una sera mi ha telefonato mia madre: aveva bisogno di sfogarsi con me dopo un litigio con papà e concludeva: «Questa volta è finita, non ce la faccio più!». Sono rimasta in silenzio, incapace di parlare. Avrei voluto convincerla a perdonarlo, ma mi sentivo impedita dato che neanch’io ero capace di perdonare.

In cuor mio ho deciso di vincermi per spronare mia madre a fare lo stesso, e gliel’ho detto. Dopo la telefonata sono andata subito dalla mia compagna di stanza e le ho chiesto per- dono per come mi stavo comportando. Piangendo, ci siamo abbracciate.

(tratto da Il Vangelo del Giorno, Città Nuova, anno V, n.5, settembre-ottobre 2019)

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