Si svela il Mistero

2001

Ad Ancona un’originale esperienza per vivere il presepe

“Vuoi fare esperienza del presepe?”, questa la domanda che Gloria porge da alcuni giorni a tutti coloro che incontra. A me questa domanda però non suona così comune.

Normalmente qualcuno propone di andare a vedere dei presepi, e in questo periodo in giro per l’Italia se ne contano tanti e alcuni davvero meravigliosi. Per non parlare poi di tutte le famiglie che con amore e dedizione provano a far spazio nella loro casa a Gesù bambino e così non solo addobbi, luci e babbo Natale, bensì vi è spazio anche per una capanna, per i pastori, i Re Magi, il bue e l’asinello e anche per Maria e Giuseppe… tutti attorno a Gesù. Ma il presepe di cui parla Gloria, seppur veda la presenza degli stessi personaggi, è un’altra cosa. 

“Tutto nasce circa due settimane fa – spiega Gloria – quando leggo le parole di Papa Francesco sul senso del Natale, sul far spazio al presepe. Ho pensato che per vivere davvero il Natale bisogna far esperienza e così mi son messa all’opera”.

Inizia così l’avventura con immagini a dimensione uomo e poi pennelli, colla, polistirolo e acquerelli. “Vivo in un focolare, ad Ancona, – spiega l’artista– e ho proposto alle altre focolarine con cui vivo di aprire le porte di casa nostra; noi cerchiamo di volerci talmente bene da attirare la presenza di Gesù fra noi, ma questo non basta… vi è la necessità di rendere visibile questo amore che poi può contagiare tanti”.

“Le prime perplessità – spiega Carla – sono svanite nel giro di pochi minuti e l’entusiasmo e la creatività di Gloria hanno contagiato tutte e così ci siamo messe a lavorare assieme, cercando di seguire quello che lei aveva in mente e vedeva già realizzato”.

Un lavoro di una settimana circa e in giardino sono comparsi pastori, pecore, bambini, Re Magi, Maria, un Angelo, stelle, e anche un povero e alcuni lavoratori. Assieme a questi personaggi, in casa è stato allestito un presepe di quelli tradizionali, belli e curati. E poi ecco i primi inviti che hanno dato il via al passaparola “vuoi fare esperienza del presepe?”.

Arriva una signora con sua nipote dalla provincia di Ancona, e poi il vicino di casa con due bambini. In focolare ecco che il telefono squilla e c’è Marco che si prenota per fare esperienza del presepe. Arriva un messaggio da Elena che vuole venire assieme a sua nonna.

Insomma il tour prende il via e a far da guida sono le parole del Papa che si snodano attraverso otto tappe: dal sì di Maria all’arrivo dei Re Magi. E giunti dinanzi alla capanna, c’è spazio per lasciare un commento (a voce o scritto) e si riceve in dono un piccolo presepe da comporre a casa perché questa esperienza non è destinata ad essere limitata ma può essere uno tsunami d’amore che travolge l’umanità intera.

Ecco allora che m’imbatto anch’io in questa avventura e faccio esperienza del presepe; dopo averlo visto e aver meditato le parole di Papa Francesco, ora tocca viverlo. Ma lo faccio trasportata da questo grande mistero che ben spiega Papa Bergoglio: 

“Che sorpresa vedere Dio che assume i nostri stessi comportamenti: dorme, prende il latte dalla mamma, piange e gioca come tutti i bambini! Il presepe ci provoca a pensare alla nostra vita inserita in quella di Dio; invita a diventare suoi discepoli se si vuole raggiungere il senso ultimo della vita”.

Tiziana Nicastro

Sarà possibile fare esperienza del presepe fino all’Epifania. Chiunque può visitarlo accordandosi col focolare femminile di Ancona telefonando al 071 201401

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1 commento

  1. Senz’altro l’esperienza del focolare femminile di Ancona è coinvolgente, una risposta concreta all’invito del Papa ma anche alla angosciata constatazione, a suo tempo, di Chiara Lubich: “Hanno sloggiato Gesù ….”.

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