Sicilia, una “dolce” iniziativa per la Siria.

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Cannoli al posto delle bombe. Un aereo sorvola i cieli e sgancia verso il suolo dei cannoli. L’immagine è quella di piccoli cilindri, che scendono in rapida successione. Sembrano bombe, ma non lo sono. Sono cannoli. Cannoli che creano un ponte tra la Sicilia e la Siria, in questi anni tartassata da una guerra che ha distrutto le città e fatto numerose vittime. L’immagine dell’aereo che sgancia cannoli al posto delle bombe campeggia al centro di un manifesto preparato per l’iniziativa “Cannoli solidali per la Siria”. Sullo sfondo, ci sono le foto di Aleppo distrutta dalla guerra.

Siamo a  Giarratana, piccolo centro dei Monti Iblei, in provincia di Ragusa. Una cittadina di origini antichissime, pare risalente al II secolo avanti Cristo, dove si trovano i resti di necropoli preistoriche, una catacomba cristiana, l’ipogeo di Calaforno, il sito archeologico di Terravecchia ed i resti dell’antica Casmene, città greca del VII secolo avanti Cristo. Qui è stato allestito un presepe vivente, uno dei più belli della Sicilia, più volte premiato anche a livello nazionale. Nella antiche viuzze del quartiere più antico “U Cuozzu” sono stati ricostruiti gli ambienti della Sicilia contadina del 1800, gli ambienti, le botteghe, gli antichi mestieri, la vita quotidiana delle famiglie contadine e gli attrezzi che contraddistinguono la vita di una comunità dedita all’agricoltura ed alla pastorizia.

Il presepe vivente di Giarratana quest’anno si è aperto al mondo ed alla solidarietà. È accaduto grazie all’iniziativa dei gen 3, i ragazzi del Movimento dei Focolari. Durante i giorni in cui è stato rappresentato il presepe vivente, i ragazzi hanno allestito uno stand ed hanno offerto ai visitatori dei cannoli: cannoli di ricotta, di crema, di cioccolato. Tutti indossavano una maglietta rossa, con il logo dell’iniziativa: l’aereo che sgancia cannoli al posto delle bombe. Il comune ha messo a disposizione uno stand, alcune aziende della zona hanno supportato l’iniziativa. Il sindaco Lino Giaquinta e l’assessore Grazia Fiore hanno costantemente seguito e supportato il lavoro di questi ragazzi, di questi “cittadini in erba”. «Grazie per il vostro impegno – ha detto Grazia Fiore – complimenti per l’idea e per il risultato. Speriamo che questa azione dia un minimo di sollievo alla popolazione siriana e di consapevolezza a noi popoli occidentali della nostra condizione estremamente fortunata. Iniziative come questa, anche se sono gocce in un mare di necessità, possono cambiare il mondo, perché fanno approcciare i nostri giovani alle difficoltà del prossimo in modo solidale e altruistico».

Le Latterie Riunite di Ragusa hanno fornito la ricotta ad un prezzo più contenuto. La grafica del manifesto è stata concessa dall’azienda Siculamente. A loro si deve l’espressione dialettale che vuole essere anche un messaggio di pace: «Quann’è guerra è guerra pi tutti. Siculamente». È un motto di grande richiamo che ha accompagnato il lavoro di un gruppo di ragazzi che hanno scelto di trascorrere le loro vacanze in modo alternativo: non solo ritrovi familiari e giochi con gli amici, ma anche tanti pomeriggi impiegati a preparare tutto quanto serviva per questa iniziativa. Con loro hanno collaborato anche altri ragazzi di Catania e Vittoria (Rg). Tanti si sono recati allo stand per assaggiare un cannolo, ma sono rimasti conquistati dal sorriso e dall’intraprendenza di questi ragazzi. Hanno lasciato una piccola offerta, ognuno dando il proprio contributo per un grande progetto.

«È stata un’iniziativa interessante – spiegano Antonio Scrofani ed Elvira Di Pietro, marito e moglie, che da anni seguono questo gruppo di “audaci” – è nato tutto da una cena a Praga nel corso di un incontro internazionale del movimento dei focolari durante la quale ci siamo trovati per caso seduti accanto ad una focolarina, Ghada, che aveva vissuto per anni in Siria durante la guerra. Ci ha raccontato la sua vita, le sue esperienze durissime, le persecuzioni, i rischi enormi corsi, la grande testimonianza di scegliere di rimanere in Siria anche quando tutti quelli che potevano fuggire fuggivano, le atrocità sopportate dai siriani, costretti a vivere in condizioni disumane, le distruzioni, le morti. Ne è nato un rapporto di amicizia e dialogo tra la Sicilia e la Siria. Sono stati organizzati due videocollegamenti skype tra la Siria e la Sicilia durante i quali i gen3 di varie città siciliane hanno potuto conoscere e dialogare con i gen3 siriani.

Da questo rapporto e dalla conoscenza delle enormi necessità dei siriani è nato il desiderio di fare qualcosa per loro. Nei giorni del presepe abbiamo raccolto 1280 euro. Altri contributi sono arrivati anche dai gen 3 di Rosolini  (Sr), con l’iniziativa “Give Me 5”: hanno realizzato una tombolata ed hanno abbracciato il progetto dei cannoli solidali, coinvolgendo un pasticcere che ha preparato ed offerto dei cannoli. Questi soldi li abbiamo inviati in Siria e saranno utilizzati per le famiglie che non hanno nulla, per generi alimentari, medicine e per la ricostruzione dopo la devastazione della guerra che in quelle terre non è ancora del tutto terminata. E durante il periodo di Natale hanno lavorato per questo».

Alla fine di questi giorni resta, per tutti, una grande gioia: la certezza di aver costruito un piccolo tassello di un’umanità che vuole superare le guerre e vivere per la pace.  Un piccolo tassello costruito da un drappello di audaci ragazzini che, con questa “dolce” iniziativa hanno inviato già 1400 euro ai loro amici della Siria.

 

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3 Commenti

  1. È una iniziativa anche contagiosa perché opera di Dio. Tutto parte dalla fonte . Queste notizie devono trovare spazio per la diffusione nei mass media perché possano contrastare le tante notizie negative che demolarizzano è danno la percezione che non possa mai accadere nulla di buono. Grazie ragazzi per aver colto la voce dello Spirito è l avete manifestata

  2. Bellissima esperienza, che, partendo dalla conoscenza delle difficoltà dei nostri in Siria, e dall’audacia dei ragazzi, ha coinvolto molti nel paese e anche l’amministrazione. Forse è questo l’aspetto più interessante, aver coinvolto altri, in una terra (la Sicilia) che ospita la base di Sigonella con tutte le problematiche connesse. È di pochi giorni fa la comunicazione, che qualcuno si è affrettato a fare, che i missili americani che hanno colpito a Baghdad, non sono stati lanciati da là.
    Bello che i messaggi di pace dei gen 3 partano proprio dalla Sicilia.

  3. Se vogliamo interessare ed impegnare i giovani alla costruzione di un mondo nuovo, bisogna partire da azioni concrete, con obiettivi concreti, visibili, come testimonia questa bellissima esperienza.
    Ho un bagaglio considerevole di iniziative di solidarietà che nei decenni passati hanno coinvolto tanti gen 2 e gen 3 del movimento focolare
    L’Amore che s’ incarna nelle realtà sociali , umane , produce effetti di contagio considerevoli ed è un potente mezzo di evangelizzazione.

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