Abruzzo: gesti concreti di fraternità durante la quarantena

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Ringraziamo tutti coloro che continuano a inviarci le loro testimonianze sulla Parola vissuta in questi giorni difficili di quarantena e continuiamo a restare uniti e a pregare per quanti sono nel dolore e nella sofferenza. 

Dall’Abruzzo

Antonio Mastrilli (Giulianova)
Da odontoiatra, sentendo la necessità di guanti e mascherine da parte delle strutture
sanitarie, in accordo con l’Ordine dei Medici e la Protezione Civile, ho donato 400
mascherine e 1000 paia di guanti monouso, alla ASL di Giulianova. Ne ho date anche 100 ad una farmacia e 250 alla Protezione Civile di Notaresco. È stata l’occasione per rispondere gratuitamente con amore concreto. 


Francesca Di Giacobbe (Val Vibrata)
Lavoro in ospedale a S. Benedetto. Da martedì scorso è diventato un ospedale che accoglierà solo pazienti covid19. Per ora la maggior parte degli operatori sanitari sono stati trasferiti in Ascoli, me compresa. I medici e gli infermieri però in caso di necessità dovranno dare la loro disponibilità a tornare a S. Benedetto. Diversi operatori sanitari che conosco sono stati già contagiati. Ieri sera ho sentito una collega di Civitanova,  audiometrista, che è in isolamento perché con febbre alta aveva condiviso il
turno con una collega infermiera risultata positiva al covid. Vi chiedo di pregare per lei. Si chiama Sabrina ha due figli e ha perso il marito improvvisamente due anni fa.
Io questa settimana sono in congedo parentale. Mio marito Giovanni lavora perché il suo
ufficio si occupa anche di protezione civile. I bambini a casa con me, tra giochi di società,
playstation, plastilina e compiti. E’ un periodo difficile, speriamo di tornare presto alla
normalità. Affidiamo tutto nelle mani della Madonna. Lei è mamma, lei sa. Offriamo tutta questa sofferenza a Gesù lui ci darà la forza. Gli effetti positivi di questo coronavirus nella mia crescita spirituale e umana sono stati il fatto di stare di più con la mia famiglia e comprendere che ogni giorno è prezioso.


Anna Di Clemente (Val Vibrata)
Quando lunedì mattina ho sentito le restrizioni che venivano effettuate, pur
avendo un gran dolore per quello che stava accadendo, in me c’era serenità perché pensavo che avevo la possibilità di stare con mio marito e trovare un bel modo di farci compagnia. Nel pomeriggio il mondo mi crollò addosso, mio marito ha avuto un aneurisma al cervello e quindi è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale. Dopo un intervento per il drenaggio del sangue fu ricoverato in rianimazione.
Ora, con l’aggravarsi della pandemia, io non posso andare a trovarlo, le sue notizie stabili mi arrivano telefonicamente, stanno provando a ridurre la sedazione, ma per quel che mi
dicono, lui è assente. Questo dolore è sempre più intenso, solo la preghiera mi aiuta alla sopportazione e penso a tutte quelle persone che sono morte o stanno morendo a causa di questa dolorosa pandemia. Tutti morti in solitudine… e prego il Signore che intervenga, che perdoni i nostri peccati, che ascolti questa immane sofferenza umana. 


Anna Luce Ramogida (Pescara)
“Tutto quanto volete…(…) anche voi fatelo loro”
Questa Parola ci sprona ad essere creativi e generosi a gettare ponti anche verso chi non è nostro amico. Questa frase mi ha fatto venire in mente uno studente della classe nella quale faccio sostegno. Lui non è un mio alunno ma in questi giorni mi veniva spesso in mente: ad un certo punto dopo, aver letto questa frase della Parola di vita, ho sentito dentro che dovevo mandargli un messaggio e ho avuto la gioia di recevere subito una risposta. Sento che in questo momento così delicato, l’importante è gettare ponti con chi ci passa accanto.


Carmen Altea (Val Vibrata)
Fino a ieri mi sembrava che il tempo di una giornata non mi bastasse per fare tutto! In realtà, ora che di tempo ne ho fin troppo, mi rendo conto che le priorità sono davvero altre!
Una chiacchiera intima con mio figlio, che continua a studiare nella sua camera, una tisana
calda nel pomeriggio, ed un abbraccio con mio marito, che non scappa più dopo il lavoro!, e
poi la preghiera, fatta con più intimità e concentrazione che davvero mi rafforza il cuore!
Grazie Gesù! Grazie anche per questo tempo che ci vuoi donare, anche se è un tempo duro
quello che si vive “fuori”! Ma il tempo, che sia buono o cattivo, è Vita! E la Vita è il Dono più
prezioso che mi hai donato.

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