Una sfida epocale: collegamento in diretta con Genova

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Lunedì 6 aprile 2020 dalle ore 19:00 alle 21:00, in diretta con i portuali di Genova che si oppongono alla guerra rifiutando di caricare armi destinate ai luoghi di conflitto. Un gruppo organizzato di lavoratori ha deciso di rifiutare il carico di armi sulle navi destinate a Paesi in guerra. Lo hanno fatto più volte e sono intenzionati a non arretrare. Papa Francesco li ha indicati pubblicamente come un esempio.

Economia disarmata – Diretta facebook: https://m.facebook.com/events/661677217725968

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10 Commenti

  1. Condivido il blocco delle armi. Ai Giovani coraggiosi va tutto il nostro sostegno morale. È il tempo di convertire le fabbriche per usi sociali come le calamità naturali che son all’ordine del giorno, terremoti, alluvioni, straripamento fiumi, incendi, risanamento boschivi, ecc… Ec.. Il nostro paese apprezzato in tutto il mondo deve ordinare e restaurare le antichità che sono il traino per il turismo per migliaia di lavoratori. Finanziamenti adeguati per la produzione dell’energia pulita, non solo per la produzione delle auto elettriche. Grazie dello spazio che ci avete concesso. Il tutto serve per rimettere in ordine la terra dove abitiamo affidata all’uomo dal Padre Celeste che ci ha creati per essere tutti fratelli, bianchi, neri, gialli, rossi. Chi non rispetterà la legge morale del creato non vivrà per il bene comune ma vivrà sempre nel tormento e del giudizio finale. Grazie.
    Dio benedica questi lavoratori pacifisti del porto di Genova.

  2. Uomini coraggiosi che operano senz’anima re di andare controcorrente e non restare indifferenti all’andata del mondo.

  3. Ogni cittadino e ogni Cristiano il primo per difendere la Costituzione che fa della PACE una colonna portante di tutti gli articoli e il secondo per coerenza evangelica devono in coscienza portare in ogni luogo e in ogni situazione della propria quotidianità una testimonianza verbale di esigenza di PACE E DISARMO IN OGNI NAZIONE DELLA TERRA E CHIEDERE CON MAIL O LETTERE CHE LA PACE E IL DISARMO DEVONO ESSERE LE RICHIESTE INCONDIZIONATE CHE OGNI RAPPRESENTANTE POLITICO DEBBA CHIEDERE DI QUALSIASI PARTITO ESSO SIA. ANCHE I GIORNALISTI DEVONO DEDICARE CON FREQUENZA ARTICOLI CHE DIFFONDANO NOTIZIE DI INFORMAZIONE SUL TEMA E LASCINO SPAZI DEDICATI A COLORO CHE DA TEMPO SI SONO MESSI AL SERVIZIO DELLA PACE, DEL DISARMO E DELLA NONVIOLENZA. LE PARRICCHIE, I COMUNI, LE SCUOLE TUTTE DEVONO DRDICARE MOMENTI FREQUENTI DI RIFLESSIONE E DI INFORMAZIONE SUL TEMA. LA PACE E IL DIRITTO PRIMARIO A CUI OGNI ESSERE UMANO DEVE ASPIRARE SENZA IL QUALE NULLA E POSSIBILE E NULLA HA UN VERO SENSO DI ESISTERE, LA VITA STESSA. LA PACE È IL PRIMO DOVERE E DIRITTO SENZA LA QUALE NESSUNA GIUSTIZIA PUÒ DIRSI REALIZZATA. CHI TACE E NON CHIEDE LA PACE È COMPLICE DEL MALE .

  4. La comunicazione di questo evento non ha raggiunto gli appartenenti al Mov dei Foc. , io ho avuto notizia poche ore prima dell’evento e con un link sbagliato. Noi cristiani abbiamo la responsabilità di fare da cassa di risonanza al grido delle popolazioni colpite dalle guerre, guerriglie, attentati ecc, Abbiamo la responsabilità davanti a Dio e agli uomini di alzare la voce contro chi sostiene o permette la produzione e vendita delle armi.
    Gesù ci ha dato l’esempio rimproverando il suo seguace che aveva messo mano alla spada.
    In questi giorni il ministro della difesa ha firmato un contratto per 2 sottomarini dal costo di 1,3 milioni di € cadauno. Con questa cifra si potevano allestire 1300 posti letto negli ospedali.

  5. La comunicazione di questo evento non ha raggiunto tutti gli aderenti al Mov dei Foc. IO ho avuto la notizia con un link errato, così mi sono perso la diretta. Peccato: sarebbe stata un ulteriore spinta a interessarsi e incidere sulla società civile. Noi cristiani dovremmo fare da cassa di risonanza al grido delle popolazioni colpite da guerre, guerriglie, attentati che le nostre industrie belliche alimentano con l’esport di armi,
    In questi giorni il ministro della difesa ha firmato il contratto per due sottomarini dal costo di 1300 milioni di euro cadauno. A cosa servono? ad alimentare i profitti dei produttori, che attraverso la loro potentissima lobby sostiene le campagne elettorali. Abbiamo la responsabilità davanti a Dio e alla società di far sentire il nostro dissenso.

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