Una rinuncia per fare felice qualcuno.

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“I nostri quattro nonni hanno chiamato la mamma per chiederle di acquistare le uova di Pasqua per noi, visto che quest’anno non ci saremmo visti. Infatti noi abitiamo a Modena e loro in Puglia e in Campania. Mamma e papà avevano già discusso del fatto che fosse giusto che ricevessimo un uovo ma hanno anche pensato che, dato che molte famiglie sono in periodo di ristrettezza, anche noi avremmo dovuto provare a rinunciare a qualcosa. Così ci hanno messo al corrente della richiesta dei nonni e ci hanno proposto di donare le uova a “La Biblioteca del Gufo” che da qualche giorno aveva messo fuori dalla propria sede dei tavoli su cui lasciare il di più per chi non ha. In più, mamma aveva già ricevuto il messaggio di un’amica per la vendita uova che informava che il prezzo era sceso da 15€ a 10€. Mamma ci ha proposto di destinare la somma che i nonni avevano destinato alle uova in questo “investimento d’Amore”,  una “doppia solidarietà”.

Abbiamo detto subito di sì perché non solo ci sembrava la cosa giusta, ma eravamo contentissime al pensiero di fare felice qualcuno con un gesto così piccolo. Abbiamo chiamato subito la nostra amica e ordinato tre uova. Loro le hanno consegnate a “La biblioteca del Gufo” che poi ha inviato un messaggio tramite Messenger per chiedere il nostro nome: voleva scriverci un ringraziamento! Il giorno dopo abbiamo visto il post e abbiamo scoperto che le nostre tre uova erano diventate sei! La nostra amica ne ha donate altre tre! Ci è venuto di canticchiare subito:’Dare e non pensare, questo è tuo, è mio: dare, dare apre le mani di Dio!'”.

Chiara, Sara e Giulia – Modena

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