Il Covid19 e gestione dei beni di Dio

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L’amore donato circola e ricircola

Ricevo e condivido una esperienza di vita, il protagonista rimane celato dietro una telefonata scambiata in questi giorni.

“Abito in un quartiere popolare di una città del sud Italia e questa emergenza Covid19 ne ha acuito alcune difficoltà; da qualche giorno osservavo proprio di fronte la mia finestra della stanza, alcune case, mi avevano colpito perché sentivo spesso urla, e momenti di disperazione, in cui trapelavano voci di bambini.

Con la scusa di andare a fare la spesa mi sono avvicinato per chiedere informazioni su un possibile supermercato aperto…. Ed ho scoperto che i signori abitavano dentro una casa non proprio in regola e con alcuni minori. Parlando del più e del meno, li stimolai a cercare su YouTube dei canali per bambini e che potevano anche un po’ far rilassare i genitori; questo portò alla luce che nessuna della quattro famiglia aveva un pc… una connessione. E cosa ben più grave, dei padri delle quattro famiglie due non lavoravano, uno era in carcere ed uno non esisteva proprio. Ho visto negli occhi di questi fratelli non solo la disperazione della solitudine, ma anche l’incapacità di chiedere aiuto, una sorta di orgoglio misto a disillusione.

Due minuti di sconforto personale e poi azione concreta. Ho pensato: ho dei soldi che non sono miei ma di Dio. Io ho una casa, ho il mangiare…. Cosa posso fare oltre che pregare per loro? azione importantissima ma non risolutiva…

Tonato a casa ho preso i pc che avevo (ne ho almeno quattro vecchi ma funzionanti che a volte uso per togliere pezzi e riusarli oppure per sperimentare sistemi operativi diversi…).

Decisi che li dovevo sistemare e donarli a loro, senza che però risultasse un’“elemosina”. Andai a comprare due chiavette usb per il Wi-Fi, perché due pc non avevano la Wi-Fi, tornai a casa e continuai a pensare . . .ora avrebbero un pc…. La chiavetta Wi-Fi …. ma non la connessione….

Chiamai alcune persone che conosco nel mio palazzo e chiesi se fossero disposti a lasciare aperto uno spazio della loro connessione internet per condividerla… rimasi stupito dall’immediato sì detto con gioia (poi spiegai pure per cosa mi serviva).

Continuai a pensare… bene adesso hanno il pc …. La usb Wi-Fi… la connessione ad Internet…. Ho fatto tutto ciò che potevo… ero contento, ma non felice… Una vocina continuava a dirmi “non basta!”, che non avevo fatto molto, solo risolto un problema apparente (certo concreto ma non basilare).

Ma intanto con la scusa di un gioco tornai dalla famiglia (forse anche non rispettando molto la legge) e portai i pc, spiegando che li potevano tenere; spiegai come connettersi alla rete. Non vi dico la felicità dei bambini … ed un po’ delle mamme….

Tornai a casa molto soddisfatto… felice di aver fatto la mia azione buona…. Ma …. qualcosa non tornava…. Certo avevo usato il mio tempo, le mie competenze, le mie capacità per metterle a disposizione, ma quelle mi sembra proprio che non siano mie ma un dono (croce) di Dio, e quindi non avevo messo nulla di mio.

Decisi di fare una scelta più profonda, nella mia economia ogni virgola prima dello 0 è un universo… avevo risparmiato dei soldi, perché non uscendo non avevo spese, avevo usato dei soldi per dividere la spesa con mia mamma, ma avevo tanti soldi (rispetto alla media annua del mio conto economico) ed in più quei soldi non erano miei, ma un dono di Dio….

Mi confrontai due minuti con “amici” stretti, persone con cui da anni condividiamo, andai al market di fronte casa mia e chiesi di farmi dei buoni spesa, per l’acquisto di merce. Inizialmente mi fecero dei buoni che portai alle famiglie dicendogli che il market aveva fatto una “estrazione” e che io avevo vinto questi buoni…

Erano, ed ero, emozionati, ma eravamo felici !!!! Tornai a casa non più con l’IO ingrossato perché ero stato bravo, ma con il cuore traboccante di amore… ricolmo ….

L’amore porta Amore …. Ed a cosa bella, quella veramente importante arrivò a breve. Quando, le famiglie andarono a fare la spesa e la direttrice del market capì a cosa servissero quei buoni, decise di regalare loro altri buoni per la spesa per aprile. A volte l’amore circola, ma noi sappiamo che circola sempre!

Ma questo amore che circola diventa ancora più potente e qualche giorno fa una delle mamme, quasi scusandosi mi disse che aveva prestato il pc ad una sua cugina, visto che loro lo usavano in comune con la famiglia della casa accanto. Sorrisi dicendole che ero felice che l’amore ricevuto vien fatto circolare.”

È proprio vero che l’Amore donato circola e ricircola.

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