“A Castello, lungo i sentieri della maestra Silvia” – Rinviato

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RINVIATO ALLA PRIMAVERA 2021

Nell’ambito delle manifestazioni del centenario della nascita di Chiara Lubich in collaborazione con il Comune di Pellizzano.

Sui sentieri della maestra Chiara Lubich

La maestra ‘Silvia’ nei ricordi dei suoi primi allievi della scuola pluriclasse di Castello in val di Sole (Trento).

Premessa

In mezzo ad una delle più difficili sfide di civiltà, la prima e più importante esigenza, ormai indifferibile, è quella di riprendere il discorso sulla centralità dell’educazione e della figura dell’educatore e sul suo importante ruolo per la crescita dei giovani. E’ dalla competente passione di chi sa tracciare scie di speranza e di amore che dipende davvero il futuro.

E’ questo anche l’orizzonte a cui la proposta qui presentata intende guardare per una riflessione su alcune emergenti questioni educative, partendo da alcune prospettive pedagogico-didattiche di una straordinaria figura di maestra: Chiara Lubich.

Nell’anno scolastico 1938-1939 alle porte della tragica esperienza della seconda guerra mondiale, questa giovane donna, appena diciottenne, inizia con competente entusiasmo e grande passione educativa il suo primo anno d’insegnamento nella pluriclasse di 43 bambine e bambini del piccolo borgo montano di Castello in Val di Sole.

E’ in questi anni che ha inizio l’esperienza di Chiara Lubich come insegnante (nome anagrafico Silvia), che rimarrà per certi versi “fondativa”, specchio di quello speciale amore e di quella grande sapienza didattica di cui Chiara era maestra. Non c’é scritto o parola, gesto o sguardo che hanno caratterizzato tutta la sua vita, che non sia stato contrassegnato da questa profetica visione educativa.

Il seminario di studio

Si tratta di una giornata di studio e di commemorazione proprio a Castello, in val di Sole, che si terrà il 24 ottobre 2020 come occasione per conoscere più da vicino alcuni tratti della speciale arte educativa di una così affascinante e attualissima maestra.

L’obiettivo di questo seminario è di offrire uno stimolo per riprendere la riflessione sulla figura dell’educatore, una ricerca oggi asso­lutamente fondamentale che riguarda interrogativi, tanto antichi quanto nuovi, che mettono il mondo adulto di fronte ad una decisiva sfida di civiltà: quella della cura dell’educazione. Non a parole, ma come ha insegnato con la sua vita la maestra Silvia, testimonianza di quei valori su cui è pos­sibile costruire un progetto condiviso. Non un tema qualunque, ma che riguarda un processo umano primordiale, in cui entrano in gioco le stesse strutture portanti, i fondamentali dell’esistenza di ogni uomo e di ogni donna: la relazionalità, il bisogno d’amare e di esser amati, di imparare, di esser competenti, di cercare, di ricominciare, di trovare un senso.

Prendendo spunto da varie interviste fatte dieci anni fa ad alcune sue prime allieve, ora quasi novantenni, e da un recentissimo viaggio-studio fatto nel borgo di Castello da parte di alcuni ricercatori e insegnanti appartenenti all’Istituto Universitario Sophia e alla Rete Insegnanti Italia, si intende ripercorrere alcuni tratti salienti della affascinante esperienza educativa di Chiara a Castello, proponendo qualche spunto di riflessione sulla sua “arte pedagogica”.

Programma

Sala consiliare-aula magna, Comune di Pellizzano (Trento) \ ex edificio scolastico di Castello

 Il periodo storico prima della seconda guerra mondiale in val di Sole

Lorenzo Pedergnana, antropologo-etnologo (Pellizzano, Trento)

La scuola in Trentino all’epoca della maestra Silvia

Daniela Ranzi, storica, museo storico del Trentino (Trento)

 La maestra Silvia non aveva la matita rossa (testimonianze)

Dolores e Caterina, prime allieve di Chiara Lubich a Castello (Pellizzano)

 Originalità e attualità dell’arte pedagogico-didattica di Chiara Lubich

Michele De Beni, pedagogista, Istituto Universitario Sophia (Loppiano-Firenze)

Da Castello al mondo. Come un raggio di sole (testimonianza)

Slavi Snoj, co-fondatrice della scuola dell’infanzia “Raggio di sole” (Slovenia)

La mia casa è il mondo. La pace è la mia via

Stella Salin, insegnante, Tavolo TuttoPace (Trento)

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