La bicicletta che gira

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Ho conosciuto Steven, un pachistano che da alcuni anni vive a Macerata, un po’ di tempo fa: aveva bisogno di un letto e qualcuno della nostra comunità era felice di darne via uno perché non sapeva cosa farsene, gli dava anche fastidio in casa!

Così gliel’ho portato ed era felicissimo! In quell’occasione, Steven mi chiese anche una bici, ma ne avevamo appena date via 2 ed in quel momento non sapevo di altre … Gli dissi di aspettare che con il tempo sarebbe venuta fuori.

Qualche giorno fa, mio fratello mi dice che in garage c’era ancora la mia vecchia bici e lui non sapeva cosa farne … Così, verificato che funzionasse abbastanza bene, ieri l’ho portata a Steven.

Per la “logica” della reciprocità (incarnata anche nell’associazione Reteviva), mi costava regalarla: sia per dare un valore al bene donato, sia perché la bici fosse stimolo ad ulteriori “scambi di reciprocità”. Così, gli ho chiesto se una volta ci veniva a parlare del suo paese: subito ha iniziato a parlarmene, ma soprattutto mi ha aggiornato che aveva fatto un po’ tardi all’appuntamento perché sta preparando la richiesta per il ricongiungimento familiare con sua moglie e i 3 figli.

A questa notizia, sono rimasto ancor più contento del dono perché non ho aiutato solo l’extracomunitario con la “classica” elemosina di ciò che mi avanza, ma seppur minimamente ho aiutato una famiglia che sarà il futuro di questa città, che sarà un “bene” per la nostra comunità. Così siamo felici in tre: Steven, io e la comunità di cui facciamo parte.

Franco

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