Davanti alla realtà

232

Mi sono stupita un giorno di temere la vicinanza di mio marito. La paura del contagio, dato che lui è in contatto con molta gente, aveva preso il posto dell’affetto e della stima che ci legano. Sono psicologa e parlando, pur a distanza, con tanti pazienti, mi son resa conto di avere bisogno anch’io di essere aiutata.

Ho rintracciato una vecchia amica d’università, anche lei del mio campo, e le ho esposto il mio problema. Questo sfogo per mettere a nudo le mie fragilità ha prodotto una uguale risposta e da alcuni mesi il nostro colloquio è diventato terapia: scuola di ascolto non tanto dell’altro, ma di me stessa.

Con l’amica riconosco che il virus, sconvolgendo tutte le coordinate che rendevano sicuro il nostro cammino, ci ha messi tutti di fronte a domande nuove, ci ha costretti a scandagliare dove mai eravamo scesi. In questi ultimi mesi, poi, ho letto l’enciclica Fratelli tutti di papa Francesco e una frase mi torna sempre in mente: dice che la vera saggezza presuppone l’incontro con la realtà. Forse il virus ci ha messi davanti alla realtà

(Tratto da Il Vangelo del giorno, Città Nuova, anno VII, n. 2, marzo-aprile 2021)

 

image_pdfimage_print

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO