A Sant’Anna di Vinadio (CN) il 27-28-29 agosto 2021
“Vivere in un mondo più unito e da fratelli si può”.
Questa non è un’utopia. Ce lo hanno testimoniato i tre giorni a Sant’Anna di Vinadio vissuti fianco a fianco da quasi cento persone nate in paesi molto diversi del mondo, ma oggi tutte presenti in Italia, in Piemonte (Torino e provincia, Cuneo, Fossano Alba e Bra) e Liguria (Genova, Pietra ligure)
Nell’iniziativa “Il mondo senza confini” si è realizzata un’inedita esperienza di integrazione e di formazione interculturale, resa possibile grazie ad un progetto, fortemente voluto da chi già opera nel volontariato, a cui ha dato forma l’Agenzia Infor Elea di Pinerolo, nella persona di Giuseppe Vanella. Per sostenere questa ed altre iniziative simili, si ringrazia inoltre il sostegno della Fondazione Crc Cuneo.

Formarsi per trasformarsi: non possiamo permetterci di pensare di aver imparato tutto dalla vita. La capacità di mettersi in gioco, di aprire il proprio cuore e gli orizzonti, ci permette di rinnovarci continuamente, aumentando il nostro bagaglio umano e culturale.
Stefania Gallo ha salutato i partecipanti ricordando Alberto Michelotti e Carlo Grisolia, due giovani amici dei focolari, morti a breve distanza fra loro 40 anni fa, che in qualche modo ci hanno ispirato la voglia di provare a vivere questo esperimento di mondialità.
Venerdì sera, in una bellissima sala convegni appena inaugurata, Don Beppe Panero rettore del complesso che ci ha ospitati, alla presenza di cattolici, musulmani e buddisti, ci ha illustrato con semplicità e con rispetto la storia e la devozione delle migliaia di pellegrini che ogni anno raggiungono i 2035 metri del santuario di sant’Anna.

La magia di fraternità con Giovanni Valpreda, in arte mago William, e Spirito Oderda, mago Arcobaleno, hanno rallegrato e intervallato i momenti formativi in aula.

Mohamed Ba, drammaturgo senegalese, ha svolto due momenti formativi di grande valore interculturale volti alla inclusione e alla riscoperta dei valori profondi che ci sono in culture lontane dalla nostra.

La provocazione di Ba, forte e coinvolgente, ci ha fatto rivivere il viaggio migratorio, ricordando le motivazioni di base che inducono a lasciare il proprio paese di origine. Ci ha invitato a non dimenticare mai le nostre origini, i nostri valori, soprattutto se ti trovi in un paese che non è più il tuo, ma che lo può diventare.
“La forza di un albero sta nelle radici, non nella chioma”. Il passaggio fondamentale e decisivo è ora quello di crescere in umanità e in conoscenza, per migliorare la propria posizione sociale e culturale.

Sono stati con noi come docenti Maria Teresa Milano e Carlo Pertusati, che hanno dialogato sui valori universali che erano presenti già nei testi sacri antichi, in particolare nella Bibbia, e sugli sviluppi che ora portano le grandi religioni a un dialogo sempre più fraterno, anche grazie alla forte spinta che sta dando in questo senso Papa Francesco. E’ importante essere disponibili a cambiare il nostro pensiero riguardo alle verità contenute nelle religioni, esse possono essere tutte buone e ispirate dall’unico Dio che tutti ugualmente cerchiamo.
Il tempo è volato, è stato sorprendente scoprire quante affinità, quante esperienze comuni ci stanno caratterizzando, proprio lì dove abitiamo.
Ivonne Torres dell’Equador e Suzy Gonzales, dominicana, ci hanno raccontato, nel clima di condivisione finale, come vivono la solidarietà e la fratellanza nella loro comunità sudamericana di Genova.

Vivere insieme per il bene comune sembra tante volte una frase fatta, questa volta ci sembra che ci siamo avvicinati almeno un po’ al suo vero significato. Essendo un’iniziativa organizzata da realtà diverse, è stato prezioso anche fare esperienza insieme fra movimenti cattolici, associazioni di ispirazione laica o di origine straniera. Ci si dimentica di noi stessi, dei problemi che spesso ci sono e ci si rinnova nell’ascolto degli altri, si respira aria fresca, con l’arricchimento di rapporti e nuove relazioni. La costruzione e la condivisione del progetto ha visto mettersi in rete Azione Cattolica, Comunità Papa Giovanni XXIII, Movimento dei Focolari, Anolf della Cisl, Associazione islamica Assalam, Associazione a cuore aperto Albania, Associazione donne africane Nehanen ,Sport Senza Barriere, Associazione India, Associazione Asbarl.
La struttura di Sant’Anna con tutto lo staff organizzativo, condotto dai volontari che vi operano è stato semplicemente fantastico. Un grazie a nome di tutti e per tutti a Enzo Guarguagli, i coniugi Corsini Enzo ed Ileana, Franco Pellegrino e Piera della reception. Un grazie speciale alla cucina a Silvia, Riccardo e tutti i loro collaboratori.
Tutto fa pensare che a Sant’Anna ci torneremo. “MONDO SENZA CONFINI”
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