Buio totale

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Non riuscivo ad addormentarmi senza un piccolo lume in camera: retaggio, quel disagio, di oscuri timori infantili. Questo, finché non mi capitò di trascorrere con alcuni amici un fine settimana in montagna, ospiti in una casetta piccola, ma comoda.

La prima sera, dopo una giornata trascorsa tra escursioni ed altri svaghi, ci preparammo ad andare a dormire. Io mi sistemai sopra un letto a castello, in una cameretta dove eravamo in quattro. Chiacchierammo ancora fino a tardi, scherzando e facendo progetti per il giorno dopo.

Poi, dopo la buonanotte, qualcuno spense la luce e… fu buio totale. Gli altri si erano azzittiti, forse dormivano già, ed io sentivo in me montare quella sensazione d’angoscia, a me ben nota. Stavo per cedere all’impulso di scendere dal letto per socchiudere un po’ le imposte, ma no: non potevo imporre agli altri le mie abitudini, non sarebbe stato amore per loro. Lasciai ricadere la testa sul cuscino.

Quando il mattino dopo mi risvegliai (non m’ero neanche accorto di essermi addormentato), mi sentii felice per quella piccola vittoria.

(Tratto da Il Vangelo del giorno, Città Nuova, anno VII, n. 4, luglio-agosto 2021)

 

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