La forza delle relazioni

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“La fede porta il credente a vedere nellaltro un fratello da sostenere e da amare. Dalla fede in Dio, che ha creato luniverso, le creature e tutti gli esseri umani – uguali per la Sua Misericordia –, il credente è chiamato a esprimere questa fratellanza umana, salvaguardando il creato e tutto luniverso e sostenendo ogni persona, specialmente le più bisognose e povere” [Dalla prefazione del Documento sulla FRATELLANZA UMANA PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE, Abu Dhabi, 4 febbraio 2019

Immaginate “una piazzetta” di un piccole paese delle valli abruzzesi, in una serata di tarda estate: sono le 21 e bisogna mettersi le giacche perchè dopo il tramonto senz’altro verrà fresco. In questa piazzetta al centro del paese immaginate le persone che mai o quasi mai avreste pensato insieme: il parroco don Luigino Scarponi, il sindaco Elicio Romandini, poi c’è l’Imam Mustapha Baztami responsabile della comunità islamica abruzzese con sede a San Niccolò a Tordino (TE) e ancora dott. Nazareno Quinzi, referente delle comunità religiose presso la prefettura di Ascoli Piceno nonché fondatore  dell’Università della Pace presso la regione Marche e poi qualcuno che viene da Pescara come Gilberto Grasso responsabile della comunità di San’Egidio di questa città.

Non sono tutti in scena i personaggi perchè oltre al pubblico, un gruppo di circa 30 persone in cui riconosciamo fratelli della comunità musulmana e cristiana, c’è qualche passante curioso che butta un occhio e non si lascia catturare e poi appunto ci sono anche gli amici che a breve prenderanno la parola, Donato Fazzini del Movimento dei Focolari e Morad El Omari  della comunità islamica abruzzese; insomma un gruppo ben assortito che testimonia già per la sua composizione così vivace lo scopo della serata :“mettere in luce la fraternità”.

E già perchè Don Luigino parroco della cittadina di Sant’Egidio alla Vibrata si è reso conto da tempo che la sua comunità cittadina è formata da vari provenienze: albanesi, cinesi, ci sono diverse famiglie musulmane che parlano arabo anche nelle piazze e nei mercati quindi di fraternità c’è davvero bisogno e tutti vogliamo  imparare a costruirla. Così il sacerdote si mette in contatto con Nazareno Quinzi che a sua volta suggerisce di invitare Mustapha, perchè lui e Nazareno si conoscono e collaborano da tempo e, poi don Luigino invita anche Gilberto di Pescara.

La serata vede lo svolgersi della lettura del documento di Abu Dhabi sia in italiano da parte di Don Luigino che in arabo dal nostro Imam Mustapha; la presentatrice fa casa ai vari relatori in un modo gioioso e dalla loro testimonianza di vita concreta viene proprio fuori uno “spaccato di fraternità vissuta” : quelle parole bellissime e profonde del documento firmato da Sua santità Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb non sono solo un impegno, una profezia, ma una realtà!

L’Onu ha stabilito che il 4 febbraio si celebri – grazie a questo evento storico  negli Emirati Arabi  – la giornata della fratellanza e le parole sull’impegno per la pace della comunità di Sant’Egidio emerge con evidenza che questo documento è frutto di un cammino fatto insieme da tanti anni: “Non è tanto un concetto di convivere, accettare cioè che c’è anche l’altro ma di essere fratelli” – sottolinea Gilberto – e cita Papa Francesco nel discorso per la prima Giornata internazionale della Fratellanza umana “L’umanità è ad un bivio”: «O siamo fratelli o ci distruggiamo a vicenda. Oggi non c’è tempo per l’indifferenza”. Gilberto poi ci ricorda il progetto dei corridoi umanitari che la Comunità sta portando avanti per “accogliere e includere”.

Il comune di San’Egidio alla Vibrata ha patrocinato l’evento ed il sindaco, rispondendo a delle sollecitazioni di un cittadino sul ruolo della politica, si compromette ancora di più nell’assicurare che ci saranno altri incontri di questo tipo anche per consolidare l’accoglienza e il sostengo alle famiglie più in difficoltà.

La pratica della fraternità comincia coi piccoli gesti quotidiani – come anche le esperienze ascoltate hanno messo in luce –  ed i sogni più belli possono partire da una graziosa piazzetta di una piccola cittadina soprattutto se fatti insieme!

 

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