Natale a Catania: giocattoli negli ospedali

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Giocattoli negli ospedali: regalare la gioia ai bimbi dei reparti di Pediatria e Oncologia. L’iniziativa dei “giovani ambasciatori di pace” di Living Peace a Catania.

Dopo la mostra di «mandala», realizzata lo scorso anno, i ragazzi del liceo scientifico Galileo Galilei hanno avviato un’iniziativa a favore dei piccoli pazienti dei reparti pediatrici del Policlinico, dell’ospedale Garibaldi di Nesima e dell’ospedale Cannizzaro. I mandala sono simboli di pace molto diffusi nella cultura orientale.

Nel reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico hanno portato dei giochi per i piccoli pazienti, accolti dal primario  Andrea di Cataldo e dal personale sanitario. Ma accolti soprattutto dagli sguardi felici dei bambini, felici di poter ricevere dei giocattoli in dono e soprattutto di poter ricevere la visita dei ragazzi liceali.

«L’accoglienza del personale medico alla delegazione di docenti e giovani ambasciatori è stata bellissima ed entusiasmante – raccontano – ed ha lasciato nel cuore di tutti una grande gioia». Al Policlinico gli studenti catanesi tornavano per la seconda volta: lo avevano già fatto lo scorso anno, con il primo carico di doni per i piccoli pazienti.

Ma quest’anno hanno voluto abbracciare con il loro gesto anche gli altri tre reparti pediatrici degli ospedali cittadini; quelli del Cannizzaro e del Garibaldi di Nesima. Con loro c’erano anche alcuni docenti: Margherita D’Aquino, Enza Fresta, Anna Ciccatiello. Non era con loro la professoressa Enzamaria Ignaccolo, per anni promotrice di varie iniziative nella scuola, che li hanno portato a tessere ponti e collegamenti con il Burundi, con il Libano e altri paesi nel mondo, creando un contatto diretto e vitale con altri giovani in varie nazioni del mondo. Enzamaria da qualche mese è in pensione, ma il suo sguardo è ancora rivolto alla sua ex scuola ed agli studenti che con lei hanno iniziato questa iniziativa.

«Quest’anno, oltre al Policlinico, i ragazzi hanno scelto di andare al Garibaldi – racconta – in città, a fine ottobre, si era abbattuta una violenta alluvione e tutti i giocattoli della ludoteca dell’ospedale erano andati perduti». «Una scena davvero emozionante per tutti – aggiunge – è stata vedere i bambini del Pronto Soccorso, in attesa di visita o in degenza, che, per un attimo, hanno dimenticato di essere in ospedale. Qualcuno si avvicinava in carrozzella per avere il suo dono, qualcun altro mandava la mamma, senza pensare ai loro malanni. Inoltre, vedere i volti delle mamme pieni di luce mentre i loro figli scartavano i regali e poi saltavano da un lettino all’altro per vedere i giochi che avevano ricevuto, non aveva prezzo. È stato un tripudio di emozioni e gioia, una grande festa. Soprattutto la festa è rimasta nel cuore di tutti i ragazzi, docenti e personale medico».

Al Policlinico, inoltre, gli studenti della seconda C ha regalato il libro di fiabe scritto proprio dai ragazzi, con la guida della professoressa Nadia Rosso.

La consegna dei regali è avvenuta nello stesso giorno in cui, nella scuola, era in corso l’assemblea degli studenti. Gli studenti hanno potuto seguire in diretta streaming quei momenti, interloquendo in diretta streaming con i tre eventi. I primari dei tre reparti hanno parlato con gli studenti, elogiando e incoraggiando il loro gesto di altruismo in un tempo di grande chiusura.

Ma l’avventura non si è conclusa. Poiché l’ultimo giorno di scuola, prima delle vacanze natalizie, sono arrivati a scuola tanti altri giochi, i docenti insieme agli ambasciatori di pace hanno pensato di portarli ad un Centro antiviolenza di una città del catanese, che accoglie donne e bambini che hanno subito delle violenze, o che fuggono da situazioni a rischio. Vedere la gioia scolpita nei volti dei bambini ha commosso tutti.

Questa esperienza molto emozionante e toccante è rimasta nel cuore di ciascuno. La dirigente scolastica Gabriella Chisari l’ha definita «una esperienza strepitosa, qualcosa di meraviglioso».

Francesca Cabibbo

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