Ciao Michel

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Ci ha lasciato improvvisamente il 19 gennaio 2022 Michel Vandeleene. Nato a Bruxelles nel 1957, si era laureato in psicologia e teologia dogmatica presso l’Università Cattolica di Lovanio (Belgio), prima di proseguire il dottorato in teologia spirituale presso l’Istituto di Spiritualità “Teresianum” di Roma. Viveva a Rocca di Papa e lavorava presso il Centro internazionale del Movimento dei Focolari.

Lo vogliamo ricordare attraverso un suo articolo scritto di recente per la rivista Città Nuova. L’articolo illustra la mostra del pittore Michel Pochet, in occasione del centenario della nascita di Chiara Lubich, ospitata nel Complesso Museale di San Domenico Maggiore a Napoli.

………

«Adesso devi illustrare il Paradiso di Chiara». Questo richiamo aveva sentito dentro di sé Michel Pochet, il 30 dicembre 2018. Aveva appena ultimato un lavoro durato 7 anni, il cui intento era stato di rendere testimonianza della sua esperienza artistica con Chiara Lubich. Riflettendo su questa, aveva preso ancora maggiormente coscienza di quanto fosse stato segnato e plasmato per anni dal rapporto con centinaia di artisti, pure molto diversi tra loro, tra i quali Picasso, Malévitch, Rembrandt, Leonardo da Vinci… Ognuno di essi l’aveva arricchito, tanto che ora li ritrovava dentro di sé e, volendo raccontare la sua storia, non poteva fare a meno di interpretare delle loro opere.

È la luce del carisma dell’unità, messagli nel cuore sin dall’estate del 1959, che l’aveva reso sempre più sensibile alla bellezza e il suo seguire Gesù, quale primo focolarino francese, l’aveva condotto poi anche a viaggiare in diversi continenti, dove il suo ricco mondo/museo interiore si era ulteriormente allargato».

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2 Commenti

  1. Di Michel ricordo il sorriso e lo sguardo luminoso, profondo che ti metteva a tuo agio perché lasciava trasparire il suo rapporto profondo con Dio. Mi sembra che incarnasse in pieno quella meditazione di Chiara:” ecco l’attrattiva del tempo presente, uomo accanto a uomo, ma immerso nel divino…come si inzuppa un pezzo di pane nel vino!” Michel fu un focolarino pienamente realizzato perché seppe vivere il carisma di Chiara al 100%.
    Non dimenticherò mai il suo volto luminoso, di chi viveva costantemente nella gioia, quella gioia che sa nascere anche dal dolore, trasformato in amore!
    Insieme a Chiara, a Foco, a Enzo Fondi, a Palmira…e a tanti altri “mariapoliti” celesti, abbiamo un altro astro che brilla nel cielo, che ci indica la strada, perché imitando lui anche noi possiamo raggiungere la santità!
    Beppe Moschella

  2. Grazie Mchel, per quello che sei stato e che sei…..un autentico popo di Chiara. Non dimenticherò mai il tuo sorriso e la GIOIA di chi vive costantemente in Dio. La tua partenza per il Paradiso cosi presto e cosi fulminea mi ha dato un grande dolore, ora mi consola il fatto che sei con lo Sposo che tanto hai amato e al Quale tutto hai donato. Non ti dimenticherò, anzi a te rivolgo le mie preghiere perché da lassù potrai aiutarci ad essere con parresia fedeli nella vocazione e autentici Cristiani.Grazie per tutto ciò che hai donato a noi volontari, all’Opera e alla chiesa.
    Mariella Bevilacqua

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