L’ex preside

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Un giorno, per strada, incrociai il preside dell’istituto dove insegnavo: proprio lui che tempo prima, con un pretesto, mi aveva licenziato. All’epoca era ancora sacerdote, poi aveva lasciato il ministero e si era sposato. Quando mi riconobbe, cercò di evitarmi, ma io gli andai incontro. Per rompere il ghiaccio gli domandai sue notizie. Mi disse che viveva in un’altra città, sposato con una vedova madre di due figli, ed era venuto in cerca di lavoro.

Ottenuto con difficoltà il suo indirizzo, ci salutammo. Il giorno dopo, tra i miei amici sparsi la notizia che stavo cercando un lavoro di un certo tipo per uno che ne aveva bisogno. La risposta non tardò e mi venne segnalato qualcosa che poteva rispondere a tale richiesta. Presi tutti i dati, andai a casa di quell’ex-sacerdote. Quando seppe di una offerta di lavoro, quasi non riusciva a crederci! Lo accettò profondamente grato e commosso che proprio io mi fossi interessato a lui. A me arrivò poi il “centuplo” perché mi furono offerti due lavori sempre desiderati sin da quando avevo incominciato l’università

(Tratto da Il Vangelo del giorno, Città Nuova, anno VIII, n. 1, gennaio-febbraio 2022)

 

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