Giuseppe Baturi, nuovo segretario della Cei

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copyright: ©Siciliani-Gennari/CEI
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Una nomina nel segno della continuità verso un cammino unitario della Chiesa in Italia

L’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi, è il nuovo segretario della Cei. Manterrà i due incarichi. Nelle sue prime dichiarazioni c’è un richiamo ad un cammino unitario. «Accolgo questa nomina come un’ulteriore chiamata a servire le Chiese che sono in Italia, delle quali la Cei è figura concreta di unità». E in una intervista a Tv2000 ricorda un noto discorso di san Paolo VI del 23 giugno del 1966 rivolto ai partecipanti dell’Assemblea della Conferenza episcopale italiana nata come frutto del Concilio Vaticano II. In quell’occasione Paolo VI, è un discorso da rileggere per intero, disse che: «Qualche cosa d’importante nasce nella Chiesa italiana. E prima cosa a Noi sembra proprio l’unità, che si forma, mediante la Conferenza Episcopale, nella Chiesa italiana». Era la prima volta che i vescovi italiani si ritrovavano riuniti in una nuova unica espressione ecclesiale e perciò «sarà proposito di ciascuno e di tutti di alimentare codesta magnifica unità, che affonda le radici in ciò che vi è di più vivo e di più congeniale nella Chiesa cattolica, la nostra inserzione in Cristo; e che fiorisce nella molteplicità ordinatamente ramificata delle opere proprie del ministero pastorale e della vita cristiana. Unità!».

Unità nelle diversità di ogni storia, tradizione cultura di ogni chiesa locale al servizio del Paese e della Chiesa in Italia che «merita ogni sforzo, dedizione, amore – commenta mons. Giuseppe Baturi – per saper leggere i segni dei tempi e per annunciare il Vangelo in modo credibile».

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Nelle sue prime interviste trapela la sua preoccupazione per l’importante compito e la gioia per la fiducia accordatagli da papa Francesco e dal cardinal Zuppi, nuovo presidente della Cei.

La sua è una nomina nel segno della continuità e il suo servizio sarà nella linea dell’indirizzo chiesto da papa Francesco a Firenze nel 2015: «Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza».

Nei suoi ringraziamenti, mons. Giuseppe Baturi esprime gratitudine al cardinal Matteo Zuppi, nuovo presidente Cei, con cui dovrà collaborare in un servizio di comunione, e a tutti i suoi predecessori con cui ha collaborato, i cardinali Bagnasco e Bassetti e rivolge un pensiero affettuoso ai precedenti segretari Generali: il cardinale Betori e i vescovi Crociata, Galantino e Russo.

Profonda gratitudine per lo zelo, l’impegno, la ricerca di unità con le chiese locali, anche nel cammino sinodale, va anche al suo predecessore, mons. Stefano Russo, oggi vescovo di Velletri-Segni, per aver svolto il suo servizio nel periodo difficile della pandemia. La sua bontà d’animo, la capacità di accettare complimenti e critiche, la dolcezza nell’esercizio del ministero sacerdotale, il sorriso anche nei momenti tristi, la cura delle persone, sono stati più volte ricordati dal card. Gualtiero Bassetti, già presidente della Cei.

Grande gioia nella chiesa sarda. «Sono certo – ha dichiarato all’Ansa mons. Antonello Mura, presidente della Conferenza Episcopale Sarda – che le doti umane ed episcopali di mons. Baturi, unite alla sua riconosciuta e apprezzata esperienza nella Cei, aiuteranno il cammino sinodale intrapreso della Chiesa italiana».

Mons. Giuseppe Andrea Salvatore Baturi è nato il 21 marzo 1964 a Catania. Ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Catania, il Baccalaureato in Teologia presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania e successivamente la Licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana. Ordinato sacerdote nel 1993, è stato parroco di Valcorrente, frazione di Belpasso (Catania) dal 1997 al 2010 ed Economo Diocesano (1999-2008). È stato, inoltre, Vicario Episcopale per gli Affari Economici. È Cappellano di Sua Santità dal 2006 e Canonico Maggiore del Capitolo Cattedrale di Catania dal 2012. Dal 2012 al 2019 è stato Direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Giuridici e Segretario del Consiglio per gli Affari Giuridici della Conferenza Episcopale Italiana. Dal 2015 al 2019 è stato Sotto-Segretario della CEI. Eletto alla sede arcivescovile di Cagliari il 16 novembre 2019, è stato finora Vice-presidente della Conferenza Episcopale Sarda e Vice-presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

A lui vanno tutti gli auguri di buon lavoro, preghiere e disponibilità a lavorare insieme per il cammino di unità della Chiesa in Italia.

Aurelio Molè

 

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