La vittoria più grande

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foto da pixabay.com
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Con le restrizioni della pandemia che mi avevano costretto a lavorare a casa, fumare per me era diventato un problema. Per amore di mia moglie, convalescente dopo un intervento chirurgico, ho deciso di smettere.

Non è stato facile. Ma ogni giorno mi è sembrato di scoprire in me possibilità non ancora sperimentate. Penso che la vittoria più grande sia stata quando nostra figlia minore ci ha confidato che con le compagne di classe era entrata in un giro di droga: «Vedendo l’impegno messo da papà a vincere la dipendenza dal fumo, mi sono impegnata anche io a non usare certe sostanze».

Questa confessione mi ha messo in crisi: quante volte avrei potuto fare dei passi che non ho fatto? Da un colloquio con la preside della scuola frequentata da nostra figlia, ho saputo che il problema era più esteso di quanto sembrasse. Invitato da lei a incontrare altri genitori con problemi simili, ho accettato. Con loro non si è parlato tanto di droga quanto dell’esempio che possiamo dare ai nostri figli. È nata tra tutti un’amicizia che ci sostiene e che ci ha aperto gli occhi.

(Tratto da Il Vangelo del giorno, Città Nuova, anno VIII, n. 3, maggio-giugno 2022)

 

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