11 Agosto, Santa Chiara – Giornata all’Eremo di Sant’Egidio

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Un fiume di sorrisi, dialoghi, strette di mano, abbracci, per la grande gioia di incontrarsi finalmente di persona, guardarsi negli occhi, parlare, ascoltare, farsi uno con tutti. L’11 agosto, festa di Santa Chiara, le persone del Movimento dei Focolari del Molise si sono incontrata nel meraviglioso Eremo di Sant’Egidio, nella montagna di Frosolone. Già dai primi saluti si è percepita la contentezza di ritrovarsi e stare insieme. La messa ha dato lo slancio giusto per continuare la giornata. “Perché siamo qui?”, ci si chiede nell’omelia. “Perché cerchiamo Dio”. Come Santa Chiara che alla domanda di San Francesco: “Figliola cosa desideri?”, lei riponde “Dio”. Desiderava Dio perché Dio l’aveva scelta. Lei l’ha fatto scegliendo la via della poverta, noi, lo facciamo scegliendo l’unità, avendo sempre Gesù in mezzo a noi (dalla meditazione di Chiara Lubich “Scegliere Dio nella via dell’unità” – 11 agosto 1987). Dopo la messa, il pranzo a sacco e la condivisione dei nostri panini, rustici, frutta, dolci e il caffè caldo e buonissimo di Padre Luciano, frate francescano e custode dell’Eremo. Una persona carismatica, fantastica. Il suo sorriso amorevole lo si intravede anche dalla sua lunga barba e riesce ad arrivare dritto ai nostri cuori. Dopo il pranzo ci si sofferma per anticipare la programmazione delle attività da avviare in Molise dal prossimo Settembre e, come momento finale, Padre Luciano si propone di farsi da guida al suo giardino intriso di profumi e pieno di colori. C’è la via crucis lungo il sentiero del giardino ed ogni fermata è simboleggiata sapientemente da piante e fiori che Padre Luciano cura amorevolmente, come l’issopo, la menta, le rose, il melograno, il melo (l’albero della vita). L’anima dell’Eremo l’abbiamo scoperta, vissuta, percepita grazie a Padre Luciano e grazie a noi, alla nostra unità, alla nostra voglia di stare tutti insieme. Nel tardo pomeriggio, dopo una bellissima giornata di sole, il cielo si stava preparando alla pioggia ma noi non volevamo andare via, tanta era la gioia di ritrovarsi. Ci siamo salutati con l’impegno di tornarci presto.

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