La scuola di formazione sul Movimento Diocesano

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Castel Gandolfo, 30 gennaio – 5 febbraio 2023

Dopo più di quarant’anni dalla sua costituzione, si è svolta, presso il Centro Mariapoli di Castelgandolfo, una scuola di formazione sul Movimento Diocesano (diramazione del Movimento dei Focolari). Sono stati giorni utili per approfondire le caratteristiche di un’espressione forse poco nota dell’Opera di Maria, ma che ha ancora oggi una forte attualità, in quanto, ove sia possibile costituirlo, offre un’originale opportunità di integrazione tra il Movimento dei Focolari e le chiese locali.

Il convegno si è sviluppato su alcuni piani paralleli, tra i quali: riflessioni spirituali, interventi di carattere ecclesiologico e di contenuto giuridico (per spiegare come questa diramazione si affianchi e si integri con le altre espressioni del Movimento), domande e risposte con i relatori, incontri a gruppi e condivisione di esperienze di vita vissuta. Nel titolo: scuola di formazione sul (e non del) Movimento Diocesano, la scelta della preposizione è stata significava per indicare che si trattava di un approfondimento su questa esperienza, diffusa in alcune diocesi dell’Italia centrale (Pesaro, Fermo, Macerata, Ascoli Piceno e Teramo) e non di una serie di lezioni da essa condotta.

La prima conversazione, La spiritualità dell’unità nel pensiero di Chiara Lubich, tenuta da Margaret Karram, Presidente del Movimento dei focolari, ha delineato i principali contenuti spirituali che animano la vita dell’Opera di Maria, che devono trovarsi anche in questa sua diramazione. Tra gli altri ha sottolineato: l’unità nelle diversità, l’attitudine al dialogo e la tensione alla comunione fraterna.

L’intervento di Jesùs Moràn,  L’ecclesialità dell’Opera di Maria, ha indicato come le intuizioni avute dalla Lubich si innestano nella vita della Chiesa post conciliare, nella quale vi è una particolare attenzione al rapporto tra le espressioni gerarchiche e i carismi.

Il cardinal Giuseppe Petrocchi, arcivescovo de L’Aquila, e a suo tempo animatore del primo Movimento Diocesano ad Ascoli Piceno, dove era giovane sacerdote, ha spiegato Il regolamento del Movimento Diocesano. Non ha riportato solo le caratteristiche giuridiche di questa iniziativa (che è promossa dall’Opera di Maria ed è riconosciuta dal vescovo locale), ma ha anche ricordato gli orizzonti ecclesiali in cui il Movimento Diocesano opera, in particolare la comunione e la missionarietà.

Sempre in questo contesto di collocazione e di comprensione, si sono succedute le relazioni di Piero Coda, La Chiesa Comunione e la Sinodalità, quella di Floran Gillet, Il profilo mariano della Chiesa, e quella di Vincenzo Pilato, L’Evangeli Gaudium e il carisma dell’unità. Nelle diocesi dove è costituito il Movimento Diocesano, un ruolo particolare viene svolto dal sacerdote-animatore e: I sacerdoti nelle sfide della Chiesa oggi è stata la conversazione tenuta da Antonio Bacelar.

Stefano Passaggio

Vedi anche: https://www.focolaritalia.it/2023/02/01/scuola-movimento-diocesano/

https://www.focolaritalia.it/2023/02/01/il-movimento-diocesano/

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