Guerriero

Foto da Pixabay
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Io sono un guerriero
Veglio quando è notte
Ti difenderò da incubi e tristezze
Ti riparerò da inganni e maldicenze
E ti abbraccerò per darti forza sempre
Ti darò certezze contro le paure
Per vedere il mondo oltre quelle alture
Non temere nulla io sarò al tuo fianco
Con il mio mantello asciugherò il tuo pianto

Marco Mengoni

Sono entrata nella tua stanza in punta di piedi, spesso sei assopito e non vorrei disturbarti. Al mio saluto sussurrato rispondi come sempre, aprendo un occhio solo. Quando mi riconosci, il tuo viso magro si apre in un sorriso e tendi la tua mano scarna. La prendo come sempre tra le mie, e non importa se non ho ancora indossati i guanti di protezione; ho bisogno io del tuo calore.

Sei arrivato, reduce da un evento tragico, e pensavo che avremmo avuto poco tempo da trascorrere insieme. Ieri mi dici: “Dottoressa, qui voi avete fatto un miracolo; sono arrivato pieno di dolori, non ce la facevo più e adesso sto bene, pensi che con la fisioterapista mi sposto con il deambulatore per il corridoio, mi reggo sulle mie gambe! Spero di tornare a casa presto”.

Questa è la bellezza delle cure palliative, dare qualità alla vita che resta; qualità che vuol dire libertà dal dolore e da altri sintomi fisici, comprensione e sollievo nelle dimensioni psicologica, sociale e spirituale della persona, coinvolgendo e supportando la famiglia.

Questo miracolo lo può compiere un team di professionisti, protagonisti ognuno per la parte che gli compete, medico, infermiere, operatore sociosanitario, psicologo, fisioterapista, assistente sociale, educatore senza dimenticare le altre figure professionali, non coinvolte direttamente nell’assistenza alla persona, ma importanti per rendere funzionale, pulito e sicuro l’ambiente, per portarti indumenti freschi di bucato o un cibo adatto alle tue esigenze.

Una rete con nodi saldi pronta a sostenere se uno dei punti si allenta, dove non esiste la parola competizione perché sappiamo che nessuno da solo ce la fa. Tu, con le tue parole, hai compiuto questo miracolo in me, rinnovando la speranza che il mio lavoro possa contribuire a tutto ciò. Sei anche tu un nodo della nostra rete, il più importante.

Paola Garzi

 

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