“Avere un sogno a cui dare la tua fatica”

CANTIERE RpU Cittadella FARO – Križevci (Croazia) 16-23 Luglio 2023

Siamo partiti proprio con un grande sogno, come dice questa canzone dei THE SUN (C’è sempre un buon motivo per vivere – 2023) che ha dato il via alla nostra settimana di Cantiere, oltre a pale, rastrelli, pennelli e tanto entusiasmo, quello di poter aiutare e metterci al servizio delle tante realtà che avremmo incontrato, e questo sogno possiamo dire di averlo realizzato.

Per tutto l’anno ci siamo preparati, in weekend di formazione-azione conoscendo e collaborando con alcune associazioni, quali il Sermig, l’Oklahoma che accolgono ragazzi disagiati, Villa Luce una casa famiglia per giovani in difficoltà, Invetta che distribuiscono cibo ai senzatetto, …in attesa del Cantiere estivo!

Con destinazione Cittadella Faro – Croazia, 31 ragazzi dei territori della Lombardia Ovest e del Veneto, 8 accompagnatori, e una decina di adulti della cittadella abbiamo potuto TOCCARE, GUARDARE, ASCOLTARE, AMARE e AIUTARE tante, tante persone:

Un centro diurno di 25 disabili, l’asilo Raggio di Sole che accoglie circa 120 bambini utilizzando un rivoluzionario metodo legato ‘all’Arte di Amare’, 5 famiglie con diversi disagi, Lucy, una carismatica donna affetta da SLA che vuole realizzare un eco-camp, la nostra cittadella con alcuni lavori di manutenzione e Dijana che ci ha insegnato a costruire con materiale di riciclo, delle casette per gli insetti utili, per l’impollinazione e le colture.

Lavoro, gioco, formazione, divertimento, riflessione, questi gli ingredienti che hanno reso possibile questa sorprendente settimana di cantiere. Sì perché nonostante le sfide quali la fatica del ‘lavoro’, incontrare famiglie molto povere, incomprensioni tra ragazzi, la pioggia che cambiava i nostri programmi, non ci siamo scoraggiati e abbiamo cercato, dopo un momento di riflessione e verifica a metà settimana, di capire come potevamo ‘ricominciare’ fra noi e con quanto ci era stato affidato.

Tornando ci dicevamo con gli adulti accompagnatori che andavano dai 75 ai 22 anni quanto è importante guardare ‘A TUTTE LE FACCE DEI RAGAZZI DI OGGI’ quanto sono capaci di DARE, e come adulti non fermarci alle apparenze e ai pregiudizi che spesso possono emergere legati agli adolescenti e provare insieme a loro a misurarsi e mettersi in gioco.

La presenza di queste ‘generazioni’ così diverse anche fra gli accompagnatori, di cui un intero focolare, è stato un dono aggiunto per tutti, nel rispetto e nella semplicità dello stare insieme.

La cittadella Faro, ci ha accolto con grande gioia, resta veramente un ‘faro’ per i tanti che passano da diversi paesi e anche per la presenza del vescovo della Diocesi di rito greco cattolico che non hanno esitato ad accoglierci e farsi conoscere.

Abbiamo potuto conoscere la comunità ‘Cenacolo’ che accoglie circa 25 giovani con diverse dipendenze e che con una grande forza di volontà e una nuova o ritrovata fede, provano a riprendere in mano la loro vita e ricominciare. Sono state preziose le loro esperienze che ci hanno fatto ‘entrare’ nelle loro vite, ora illuminate da una nuova Luce, attraverso la loro guida Madre Elvira.

Anche la piscina, la gita a Zagabria, ci hanno permesso momenti di svago e divertimento, sempre occasioni per crescere nel rapporto di reciprocità.

La canzone che ci ha accompagnato durante il cantiere conclude così:

“Sarà così, sarà bellissimo

Sarà davvero la vita, la vita che ci voleva

Sì, sarà così, sarà bellissimo

Anche se sarà difficile sarai quel che ci voleva

C’è sempre un buon motivo per vivere”

Ora possiamo veramente dire che è stato bellissimo, ognuno è stato quel che ci voleva, con i propri talenti, presenza e testimonianza, e SI’ dopo questa settimana di servizio possiamo dire che ci sono sempre tanti buoni motivi per vivere, ognuno di noi può fare la differenza lì dove è!

Arrivederci a settembre, quando riprenderemo questo sempre speciale cammino con i ragazzi, per continuare a sognare e a vivere con loro perché ciascuno si senta protagonista della propria vita.

Mauricio, Marina, Antonio, Barbara, Amata, Sara, Federico, Mariangela e l’equipe dei ragazzi per l’Unità dei territori