Il bello è dappertutto se . . .

228
Foto di Alexa da Pixabay
Condividi
“Il bello è dappertutto. Se lo si sa cercare è negli occhi di chi guarda”.
Samantha Serpentini
Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, allora in questo tempo la mia è inondata di luce. Luce brillante, come lo scintillio del mare d’estate, luce calda come le tonalità dell’autunno incipiente. Luce accesa come nei nostri tramonti infuocati, luce che dissolve le ombre, come lacrime prosciugate.
“Oltrepassare con lo sguardo” il mio abituale modo di vedere è scoprire la bellezza che mi circonda. Trovo bellissima la tua divisa perennemente macchiata ed il caffè che è “impossibile” rifiutare al mattino. Bellissime le luci LED che confortano le ore buie dei turni di notte e ti fanno sentire più al sicuro, che bello poter condividere la soddisfazione di voi tecnici mentre le istallate. E’ bellissimo poter ridere della mia ennesima gaffe con voi infermieri più che esperti.
Se riesco a ridere di me stessa potrò esservi più vicina. E’ difficile sostenere il tuo sguardo e viene da sfuggirlo ogni volta che chiedi un calmante per il dolore. Questa richiesta mi giunge sempre come un rimprovero, potrei curarti meglio di così, se ne avessi la possibilità.
Oltrepassare è anche accettare una situazione che non è nella mia facoltà cambiare; continuo a guardarti negli occhi, la tua dignità è altissima. Da pochi mesi si è manifestata la SLA e corre così veloce che tu non riesci a mantenere il passo. Lotti con tutte le tue forze, ti arrabbi e piangi perché non puoi vedere così trasformata la tua vita.
Mentre ti nego il permesso di mangiare come vorresti, ti abbraccio perché soffro per te. Ho provato ad assaggiare il tuo cibo, è amarissimo, come la sentenza che pesa sulle tue gracili spalle. E’ un dolore che non posso toglierti, e la mia condivisione è passeggera, per questo torno sui miei passi, ti guardo ed abbraccio ancora e e mi assicuro che tu accetti almeno una flebo.
Trovo bellissimo, dono unico, essere entrata nella tua stanza nel momento esatto in cui, silenziosamente, ti congedavi da questa vita. Ti ho guardata mentre il colore fuggiva dalle tue labbra e sono stata contenta di aver potuto prendere, per un momento, il posto della tua famiglia.
Paola Garzi

1 commento

  1. Molto bella questa esperienza, che direi quasi poesia..Anch’io seguo un po’ un malata di sla che anche è piuttosto grave. Ho fatto di tutto per regalarle qualche giorno di serenità….ma la malattia avanza e anch’io faccio un po’ fatica ad accompagnarla. Mettiamo tutto nelle mani di Dio!. Grazie della tua condivisione.

LASCIA UN COMMENTO