La carica dei 101. Il Giubileo dei Giovani

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Il programma dei giovani dei Focolari a Roma per il Giubileo dei Giovani

Di Gabriele Amenta

Martiri e confessione nella fede. Porta Santa. Speranza. Riconciliazione. Sono le quattro parole chiave scelte da un gruppo di circa 101 giovani dei Focolari del Nord, Centro e Sud Italia più 15 giovani provenienti da Israele, Egitto, Messico, Polonia, Austria, Slovacchia per un’esperienza immersiva e un programma itinerante che coniuga testimonianze, catechesi e  pellegrinaggi sia alle quattro basiliche papali, San Pietro, San Paolo, Santa Maria Maggiore per attraversare la Porta Santa, sia ad altre ugualmente significative: la Chiesa del “Quo vadis” e  San Sebastiano segnate da storie di martirio, Santa Maria della Scala, San Lorenzo fuori le mura per declinare un cammino di speranza sull’esempio del cardinal Van Thuan e la Basilica di Santa Croce di Gerusalemme nella giornata della riconciliazione.

La giornata di venerdì 1° agosto prevede la catechesi di Luigino Bruni, economista e esperto di Bibbia, alle ore 17 nella Chiesa di Santa Maria del Carmine sul tema della riconciliazione con se stessi, con gli altri, con Dio. «Un giorno poi capiamo – scrive Bruni su Avvenire – che questo scarto tra ciò che siamo veramente e ciò che gli altri riconoscono resterà sempre incolmabile, e che quella bellezza più intima sarà il segreto e la dote che porteremo nell’ultimo appuntamento. E nasce una pace nuova, una nuova riconciliazione con la vita e con gli altri, smettiamo di lamentarci per non essere amati abbastanza. Perché capiamo che è l’esistenza di questo nucleo di bellezza protetto dallo sguardo degli altri a rendere l’esperienza della reciprocità e del riconoscimento sempre insufficiente. Alle reciprocità della nostra vita dobbiamo chiedere molto, ma non dobbiamo chiedere troppo». La giornata si conclude con il concerto degli Asone alle ore 20 nella Chiesa Pio X alla Balduina.

La caratteristica è che tutti i giovani sono ospitati nelle case della Comunità di Roma, in famiglie e nei focolari, i centri dove vivono persone consacrate, per poter fare una esperienza di accoglienza, di sentirsi a casa come cittadini romani e, allo stesso tempo poter fare un’esperienza di Chiesa universale con la Veglia e la Messa conclusiva presiedute da Papa Leone XIV.

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