La Palestina chiama e Bisceglie risponde. Si è tenuto martedì 9 dicembre, presso la Parrocchia di Sant’Andrea, un incontro dal titolo “Un ponte di solidarietà con la Palestina”, organizzato dalla stessa parrocchia in collaborazione con il Movimento dei Focolari Italia e con Pax Christi, nel quale sono intervenuti mons. Giovanni Ricchiuti, presidente del movimento, e Nasri Kumsieh, architetto palestinese. A moderare la serata Rosa Siciliano, direttrice editoriale di Mosaico di pace.

L’ospite palestinese ha spaziato nel suo intervento dalla storia della Palestina all’oppressione israeliana, dalle difficoltà di vita tra un muro lungo 720 Km e alto 8 metri e 1300 check-points controllati dell’esercito israeliano. Ha raccontato le condizioni difficili della vita quotidiana delle persone, delle famiglie e dei lavoratori, costretti spesso a lasciare il territorio palestinese. Ha spiegato come l’OLP ha condannato l’attacco di Hamas del 7 ottobre, scrivendo ai 5 grandi del Consiglio di Sicurezza per prendere le distanze da quell’attacco ma per chiedere di fermare Israele. Nasri – racconta – si sveglia quotidianamente alle 3:30 del mattino, per accompagnare sua figlia al check-point più vicino perché possa recarsi a Gerusalemme dove lavora: 4 ore di tempo per una distanza di soli otto chilometri. Giornate estenuanti, molto difficili anche per tutti gli artigiani che da più di due anni patiscono l’assenza dei pellegrini.

Erano presenti all’incontro anche l’assessora alla cultura Loredana Bianco che ha portato in sala il saluto dell’amministrazione, Franco Napoletano, già sindaco – nel suo mandato Bisceglie si è gemellata con la città palestinese di Khan Younis – alcuni rappresentati dell’amministrazione di Corato, oltre al parroco di Sant’Andrea, che ha aperto l’incontro, e al parroco di San Silvestro.
Giuseppe Torchetti

