Atmosfera di grande gioia al Centro Mariapoli di Castelgandolfo tra tutti i convenuti al Congresso Ogni comunità diventi “casa della pace”.

Sembra che stia parlando a noi e qualcuno commenta: “forse ora lo stiamo vivendo più che mai”…. Una passione che è quella dei presenti, arrivati da tutta Italia, sacerdoti, diaconi e laici, circa 360 di tutte le età e di varie vocazioni dell’Opera. Passione e gioia per il ritrovarci insieme per un nuovo appuntamento di condivisione, questa volta presbiteri e laici insieme.
Le due relazioni della mattina ci aprono l’orizzonte sulla fede nell’oggi della Chiesa: il noto sociologo Mauro Magatti, fa una lettura della straordinaria rapida evoluzione della società negli ultimi 60 anni, mettendo in luce alcuni importanti nodi, tra cui la liberalizzazione del senso e la globalizzazione”.

La liberalizzazione del senso ha portato a un caos di significati e alla crisi del dialogo, con una crescente polarizzazione e incapacità di comunicare efficacemente.
C’è un ritorno dello schema amico-nemico, con un aumento dell’odio per il diverso e una tendenza verso la violenza e la guerra, riflessa in situazioni globali di conflitto.
Le sfide del ventunesimo secolo richiedono un nuovo approccio, dove la libertà non è solo uscita dalle relazioni oppressive, ma anche creazione di nuove connessioni significative. L’importanza è preparare le generazioni future ad affrontare queste sfide, incoraggiando un approccio propositivo e collaborativo.
Don Alessandro Clemenzia, sul tema “Chiamati a vivere il Carisma nell’oggi della Chiesa” ci lancia delle sfide importanti: cosa vuole dire essere Chiesa che accoglie tutti? Come unire il racconto delle esperienze, tipico del Movimento dei Focolari, e cultura?

È necessario un approfondimento culturale . . . se dall’esperienza non scaturisce un’intelligenza della realtà vissuta, le letture che possono scaturire rischiano di essere unicamente delle riduzioni sentimentalistiche o moralistiche.
E, avendo davanti presbiteri e laici, mette in luce l’importanza dei laici di vivere la loro vocazione di portare il Vangelo nel mondo.
Le esperienze che si seguono sono molto forti e mettono in rilievo l’amore concreto per Gesù Abbandonato negli scartati, nei soli e negli ultimi della società. Molto forte l’esperienza del progetto “Nessuno solo”, portata avanti dal Movimento Famiglie Nuove, in risposta alla sofferenza di tante famiglie che vivono la diversità sessuale all’interno del nucleo familiare. Più che un progetto, sono esperienze di vita: una coppia ci racconta la loro storia con un figlio omossessuale. Sentiamo di entrare in “terra sacra”.
Molto concreta l’esperienza del Centro interparrocchiale di Marcianise, in Campania, nata 10 anni fa per dare un pasto ai senza tetto e che nel tempo è evoluta, con una mensa regolare, un ambulatorio di cardiologia, docce calde e una casa per accoglienza a stranieri. Una attività che coinvolge tante persone, anche chi non è abitualmente impegnato in parrocchia; diversi dei volontari sono persone che hanno trovato accoglienza al Centro ed hanno cambiato vita, volendo poi impegnarsi a loro volta ad aiutare gli altri.

Concludiamo la giornata con incontri di gruppo sulla base della Conversazione nello Spirito, per una condivisione sul vissuto di ciascuno, come singolo e come comunità, cercando di mettere in rilievo gli aspetti da migliorare.
E così la gioia e la presenza di Gesù tra noi cresce….
Sameiro De Freitas


Grazieeee! Sono con voi nella Sua Volontà.
Anche noi da casa ci sentiamo pienamente coinvolti in questo cammino costruttivo. Ci anima la stessa Passione per la Chiesa che amiamo così com’è per poterla innervare con l’amore a GA Risorto
Carissima Sameiro, sono contento di come sei riuscita a percepire i dettagli e anche a sintetizzarli in una ottima visuale. Grazie.
Che bello! Qsta relazione sulla prima giornata del convegno. Ci rende partecipi. Da lontano continuiamo a offrire per il prosieguo.Margherita
Grazie per l’aggiornamento, mi ha fatto sentire di essere presente al congresso fisicamente.
Vivere l’unità con voi tutti, anche a distanza, è come realizzare in comunione il congresso, con Gesù in mezzo, che tutti siano Uno.
Sono impegnata parrocchiale