Laboratorio di facilitazione: l’arte di tessere rapporti

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17-19 APRILE 2026, CASTEL GANDOLFO (RM) – ITALIA

UN’ESPERIENZA VISSUTA AL LABORATORIO DI FACILITAZIONE

Avendo già vissuto l’esperienza del facilitatore durante il cammino sinodale in parrocchia, ero interessata ad approfondire la formazione del facilitatore.

Arrivata a Castel Gandolfo ho trovato un gruppo di circa 70 partecipanti. Un’accoglienza che sin da subito ha dimostrato un’attenzione particolare per me da parte dell’equipe organizzatrice e, dato il numero dei membri, è stato possibile, nel corso dei giorni, relazionarmi con tutti.

Il corso era internazionale con partecipanti che venivano dagli USA, dalla Colombia, dalla Germania, dalla Croazia, dalla Slovenia, da Malta, dal Brasile, da Trinidad, dal Regno Unito, dal Congo, e non mi ricordo più quante altre nazioni oltre all’Italia.

Il mattino del 17 il corso è iniziato con un aggiornamento sul percorso fin qui fatto da chi ha frequentato tutto l’anno il corso di formazione per il cammino sinodale. Ecco alcune note sulla sinodalità che mi hanno fatto riflettere:

  • la sinodalità è un cammino di rinnovamento spirituale e di riforma strutturale per rendere la Chiesa più missionarie e partecipativa;
  • non c’è sinodalità senza ecumenismo e viceversa (cit. papa Francesco);
  • il documento finale è un documento del magistero della Chiesa;
  • una Chiesa sinodale non è solo per la Chiesa: “Aiutare la società civile a costituirsi nella giustizia e nella fraternità e così realizzare un mondo più bello e più felice [..]”

Siamo poi entrati nel vivo del corso: disegnare un processo sinodale facilitato; il docente ci ha illustrato come progettare il processo: creare accordi chiari (definire ruoli e obiettivi), trasparenza sulle decisioni (metodi e strumenti); costruzione di fiducia; disegnare un processo personalizzato. Infine, al termine della mattinata due condivisioni di buone pratiche.

Che buone pratiche ho già vissuto e iniziato nella mia vita riguardo alla sinodalità?

Nel pomeriggio prima esercitazione di gruppo: l’esercitazione riguardava il metodo sinodale della conversazione nello spirito. Chiaramente non essendoci il tempo per disegnare un processo sinodale facilitato, abbiamo, suddivisi in gruppi di otto, affrontato un argomento preparato dall’equipe: “Sappiamo che nella Chiesa ci sono delle resistenze al processo sinodale. Secondo voi quali sono e come si possono superare?”

La mattina del 18 abbiamo iniziato con un approfondimento: “Gesù mediatore e la figura del facilitatore” È stato un tuffo in profondità. Cercare di guardare il ruolo del facilitatore a modello di Gesù. Il resto della mattinata si è svolto con diverse dinamiche di gruppo: sull’ascolto, sulla sicurezza psicologica, sulla gestione di tensioni e conflitti.

Nel pomeriggio abbiamo preso parte alla presentazione di brevi contributi da parte dei partecipanti. Un’esperienza davvero interessante, illuminante e arricchente.

Domenica 19, dopo la s. Messa, abbiamo iniziato con un nuovo approfondimento: “La dinamica trinitaria della relazione”. Il prof. Andrew Reception ha trattato il tema “A immagine della comunione”: il mistero della Trinità non è qualcosa di astratto o lontano, bensì un modello vivo per comprendere e trasformare le relazioni umane, la vita della Chiesa e il modo in cui i gruppi lavorano insieme.

Dio non è un essere solitario e immobile. Al contrario, Dio è comunione, relazione viva tra Persone. Da questa idea deriva una conseguenza fondamentale: anche l’essere umano, creato “a immagine” di questo Dio, realizza sé stesso solo nella relazione.

In altre parole, non esiste un vero “io” senza un “tu”. Questo cambia radicalmente il modo di vedere la vita comunitaria: ciò che conta non è il progetto individuale, ma la qualità delle relazioni che si costruiscono.

Dopo l’intervallo ultima dinamica di gruppo: valutazione e restituzione di una corresponsabilità differenziata. Abbiamo concluso il programma condividendo in plenaria ciò che ci “portiamo a casa”.

E io cosa mi sono “portata a casa”? Molto, moltissimo. Ho realizzato che posso sempre imparare dall’altro, da qualsiasi altro. Ho anche capito che tutta la mia formazione ed esperienza professionale può essere utilizzata anche nel processo di facilitazione e in ogni ambiente ecclesiale.

Posso solo ringraziare il Centro Evangelii Gaudium dell’Istituto Universitario Sophia per aver organizzato questo corso di formazione curato con la massima attenzione in ogni singolo particolare, con docenti di altissimo livello che mi hanno stimolata a vedere con occhi nuovi le relazioni anche all’interno della mia vita ecclesiale.

Gabriella Perrone

2 Commenti

  1. Poche semplici parole : iniziando con un Grande Grazie per questo aggiornamento! Vi seguirò sempre cercando di portare la conoscenza di quanto bolle in pentola. Vi saranno regioni che iniziano e altre che neppure leggono! Ma che importa “Amarvi importa”
    Troverete i percorsi preparati dal Padre con gli insegnamenti di Papa Leone tante porte si apriranno davanti a voi. UNO tra Cielo e Terra. Giovanni

  2. Per grazia di Dio,il mio parroco, insieme ad un’altra persona,ci ha permesso di”Stare e Vivere” la Sinodalita’ nell’VIII Sinodo della Chiesa Diocesana di Pozzuoli, promulgato a giugno 2003, Vescovo Silvio Padoin e celebrato dal Vescovo Gennaro Pascarella. È stata una esperienza di Paradiso, laici,sacerdoti e consacrati,pur con tante sfumature,ci siamo riconosciuti Popolo di Dio nella Chiesa “visitata” da San Paolo, quando arrestato fu condotto a Roma!

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